2009
Fiorentina, il futuro di Mutu in mano ai Della Valle
Saranno Diego e Andrea Della Valle a decidere, ma l’impressione è che il prossimo acquisto della Fiorentina, l’attacÃ?Âcante da più parti atteso, possa essere…Adrian Mutu. Una scelta che però i patron viola vogliono ponderare fino all’ultiÃ?Âmo secondo. Sono ancora scottati per la deÃ?Âcisione presa in agosto quando, dopo l’inforÃ?Âtunio di Jovetic, decisero di scommettere anÃ?Âcora sul romeno. Una cosa è certa: Adrian sta facendo di tutto per cercare di rimuoveÃ?Âre il veto, però molto sta facendo anche un mercato che non offre ai viola l’uomo giusto in attacco.
SCUSE E INCHINI – Mutu da giorni e giorni sta cercando di trovare il canale giusto per riÃ?Âmuovere la gabbia nella quale è entrato. Vuole giocare, non ne può più di questo aventino calcistico imposto e che sicuramenÃ?Âte non gradisce. Ha mosso tutto e tutti. Ha chiesto scusa ai compagni, alla società , ha detto ovunque di essere pentito. Ma, cosa più importante, ha fatto sapere di aver chiuso il suo rapporto con i Becali. Era l’atto assoluÃ?Âtamente indispensabile per pensare di aveÃ?Âre ancora una chance nei confronti dei DelÃ?Âla Valle. Giovanni, il suo ormai ex procuraÃ?Âtore, in una conferenza stampa surreale aveÃ?Âva detto parole di fuoco sui padroni della Fiorentina ( Ã?«bravi a fare le scarpeÃ?» ) e a CorÃ?Âvino ( colpevole di trasformare la squadra viola in una succursale del Partizan). Con lui al fianco ogni possibilità di riavvicinarsi ai Della Valle era priva di speranze. Prima operazione, quindi, l’addio da Giovanni BeÃ?Âcali al quale Mutu ha lasciato l’onere dell’ufÃ?Âficializzazione: Ã?«La Fiorentina sostiene che il problema sarei io e quindi mi faccio da parte e di comune accordo con il giocatore abbiamo deciso di interrompere la collaboÃ?Ârazione, fermo restando che per me Adrian resterà sempre un amicoÃ?». Al suo posto arÃ?Âriva, pare, Pietro Chiodi, che per la verità ha da sempre ottimi rapporti con lo stesso Becali e con il calcio romeno e in particolaÃ?Âre con le scuole di Hagi. Una mezza rottura, una rottura di facciata per riannodare i fili? Resta evidente la necessità che ha Mutu di ammorbidire l’intransigenza dei Della Valle.
MEGLIO FIRENZE – Un primo ostacolo forse è stato rimosso, ma resta pressochè impossibiÃ?Âle ottenere che i patron della Tod’s diano il via libera a Mutu verso club italiani. No al Cesena, troppo concorrenziale, e no pure ai club importanti come Inter, Juve e Napoli, considerati un premio a un giocatore che non lo merita. Ma i club italiani aspettano, pronti a intervenire qualora si apra uno spiÃ?Âraglio. Altrimenti resta la strada estera, ma chi lo trova un club pronto a sobbarcarsi cirÃ?Âca 8 milioni di euro lordi per pagare il conÃ?Âtratto ancora attivo fra il giocatore e il club viola? Un cul de sac, certo i Della Valle posÃ?Âsono impuntarsi e tenere ancora Adrian sul suo… aventino, però per Mihajlovic non saÃ?Ârebbe facile gestire la situazione se la clasÃ?Âsifica restasse difficile e il gol un mezzo miÃ?Âraggio. E poi Adrian ha mosso tutti gli amiÃ?Âci per far sapere che per lui Firenze è maÃ?Âgnifica.
DI NUOVO DENTRO – L’impressione è che tutto si giochi dentro la testa dei Della Valle, che hanno sì una gran voglia di cancellare anche il ricordo di Mutu ma sanno pure che le proÃ?Âposte che ci sono sul mercato (Caracciolo, Kharja e Barreto) non convincono completaÃ?Âmente. Ecco che cresce l’ipotesi ritorno. Ma Mihajlovic e gli altri giocatori? Dentro lo spogliatoio è più facile ritrovare spazio per uno sfottò sulla lavagnetta, un abbraccio e di nuovo tutti in campo. Ma tocca ai Della ValÃ?Âle, solo a loro.
Fonte | di Alessandro Rialti per “Corriere dello Sport/Stadio”