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Genoa, Spors: «Io e Blessin parliamo la stessa lingua calcistica. Salvezza? Ci credo»

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Il g.m. del Genoa Spors ha parlato degli obiettivi dei rossoblù da qui a fine stagione

Johannes Spors, general manager del Genoa, in una intervista a La Gazzetta dello Sport ha parlato degli obiettivi del club rossoblù da qui al termine della stagione.

MERCATO GIOVANE – «Cerchiamo di reclutare giocatori giovani di grande talento e ad alto potenziale, da abbinare a chi garantisce invece leadership grazie a esperienza e conoscenza del club. Penso a Badelj, Bani, Criscito, Destro, Sirigu. Non ho una squadra di ventenni. Ma se devo investire, ha più senso farlo su quanti possono incrementare il loro potenziale a beneficio del club. Hefti, Yeboah, Gudmundsson sono giovani, ma non vengono dalle giovanili». 

SHEVCHENKO E BLESSIN – «La cosa più importante secondo me è avere una linea molto chiara di strategia calcistica. Lo stile di gioco è fondamentale per sviluppare ogni altro aspetto. In questo senso, Blessin è un grande nell’implementarlo con la sua energia e le sue conoscenze. Parliamo la stessa lingua calcistica. Ho deciso di cambiare perché lo ritenevo capace di darci subito una mano». 

SALVEZZA – «Ci credo moltissimo. Non è facile, ma credo che la squadra ora sia quella giusta per farcela». 

ADDIO PANDEV – «Goran è un giocatore che rispettiamo moltissimo, ma il suo desiderio era quello di intraprendere una nuova strada». 

SETTORE GIOVANILE – «L’Academy è molto importante. Abbiamo un’idea in testa, ora inizieremo a svilupparla». 

MODELLO RED BULL – «Io provo ad usare il mio modello. Ho imparato da Ralf Rangnick, con cui sono rimasto in contatto. Cerco di seguire la mia strada, ma da lui ho preso lo stile di gioco e la possibilità di far crescere i calciatori, incrementandone le prestazioni e il rendimento ad ogni livello: psicologico, nutrizionale. Ralf ha creato questo modello poi adottato da Red Bull».