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Griezmann, la qualità che Deschamps ha capito

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Giustamente a Qatar 2022 si sta celebrando un nuovo Antoine Griezmann

Didier Deschamps, costretto a fare a meno di Kanté e Pogba, entrambi fermi ai box, ha disegnato un nuovo spazio per il giocatore dell’Atletico Madrid a centrocampo. E lui ha risposto con la sensibilità del campione, che sa adattarsi e trovare il proprio modo per risultare efficace.

Osserviamo come Griezmann si sia comportato nelle prime 5 gare del Mondiale. Emergono alcuni dati molto interessanti:

1) Non c’è zona del campo che non lo abbia visto in azione
2) Tocca il 72% dei palloni nella metà campo avversaria
3) Agisce prevalentemente a destra, ma quasi un pallone su 5 lo va a giocare da trequartista, dimostrando così la tradizionale propensione a porsi nella posizione dove meglio può rifinire la manovra. La riprova è nei 2 assist vincenti della gara con l’Inghilterra: quello a corto raggio per la conclusione di Tchouameni e il cross (dalla sinistra, ecco la mobilità e le variazioni di spartito) per la testa di Giroud.
4) La sua percentuale di passaggi riusciti è altissima: 85%. Sulle verticalizzazioni il margine di errore è maggiore, ma l’efficacia resta comunque significativa (74%).
5) Spostato più metri indietro, il suo coinvolgimento nelle conclusioni è dell’8% sul totale di quelle effettuate dalla Francia.
6) Il lavoro in fase difensiva è utilissimo: nella propria metà campo Griezmann ingaggia il 9% dei duelli della squadra e ne vince 2 su 3

Andiamo a vedere adesso se il Griezmann pre-Qatar 2022 fosse diverso e misuriamolo con le 4 gare disputate l’anno scorso all’Europeo, dove la corsa della Francia si è arrestata agli ottavi di finale con la Svizzera e lui giocava prevalentemente in attacco.

1) Anche all’Europeo non c’è zona del campo che non lo abbia visto in azione
2) La percentuale dei palloni toccati nella metà campo avversaria è identica a quella in Qatar: 72
3) Pur giocando molto a destra, quasi un pallone su 4 lo va a giocare da trequartista, la zona che più frequenta.
4) La sua percentuale di passaggi riusciti è persino più alta del Mondiale, seppure di pochissimo: 86%. Sulle verticalizzazioni l’efficacia cresce ancora di più rispetto al Qatar (78%): evidentemente quello è il ruolo più congeniale, dove sa esprimere tutta la sua qualità.
5) Schierato in varie posizioni d’attacco (in prevalenza sulla destra), il suo coinvolgimento nelle conclusioni cresce molto, arrivando al 13% sul totale di quelle effettuate dalla Francia e mettendo anche a segno una rete, decisiva per il pareggio con l’Ungheria.
6) Il lavoro in fase difensiva era comunque già una caratteristica spiccata: nella propria metà campo Griezmann ingaggia il 12% dei duelli della squadra (più che in Qatar) e ne vince però decisamente di meno (40% contro il 66%)

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