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Inter, Dzeko: «Lavoro come mai fatto prima. Vi spiego il mio addio alla Roma»

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Il centravanti dell’Inter Edin Dzeko ha rilasciato una intervista al Daily Mail: le dichiarazioni dell’attaccante bosniaco

Ai microfoni del Daily Mail ha parlato Edin Dzeko, attaccante dell’Inter.

FISICO – «Lavoro come mai fatto prima. Prima e dopo l’allenamento, faccio un lavoro per prevenire eventuali infortuni, è importantissimo. Mangiare salto è fondamentale, so che ho quasi 36 anni e devo prevenire eventuali infortuni. Ho avuto un nutrizionista a Roma e lo stesso ce l’ho all’Inter. Da giocatore e atleta, abbiamo bisogno di queste figure. Giochiamo ogni 3 giorni e dobbiamo riposarci. Abbiamo bisogno di cibo sano e di mangiare bene, mi aiuta e andiamo avanti così»

SALAH – «Parlerò con lui e con Alisson prima del match. E non dimentico James (Milner, ndr). A lui devo il primo gol segnato con il City. Su Salah dico che l’ho aiutato, nel mio piccolo, a diventare quello che è ora. Abbiamo avuto grandi momenti a Roma: andavo in profondità e gli aprivo gli spazi per la sua velocità, sono felice per lui, è un grande ragazzo che merita i traguardi che ha conquistato. E lo stesso vale per Alisson. Siamo stati due anni e mezzo insieme e siamo arrivati in semifinale di Champions prima che il Liverpool ci sconfisse. Per vincere i grandi trofei, c’è bisogno di giocatori così. Il Liverpool poi ha fatto un grande lavoro, non conosco i loro scout ma hanno fatto acquisti incredibili»

SORTEGGIO CHAMPIONS – «Quale sorteggio? Il Liverpool o l’Ajax? E’ stato strano. Non è mai accaduto prima, non è stato fortunato per noi perché il Liverpool può far male a chiunque. Ma è la Champions questa, il meglio che c’è al mondo. Il Liverpool è favorito e lo sappiamo ma non si può mai dire al 100% prima che un team possa battere un altro. Abbiamo una grande squadra, non siamo la tipica squadra italiana che sta tutta dietro. Anche se in queste partite bisogna difendere benissimo»

ADDIO ROMA – «La scorsa estate è stata la prima in cui ho detto: ‘Non andrò via’. L’anno scorso c’era stato qualcosa con la Juventus, due anni fa con l’Inter era quasi fatta. Questa testate non mi aspettavo di lasciare Roma dopo l’arrivo di Mourinho. Ho parlato con lui quando è arrivato, sapendo che avevo un anno di contratto. Il suo arrivo a Roma è un grande onore. Gli ho detto: ‘Sono qui e darò tutto per te e per il club. Ma, visto che è il mio ultimo anno da contratto, se arrivasse qualcosa potremmo valutarlo?’. Nei giorni successivi la Roma ha preso Abraham e l’Inter si è fatta avanti»

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