Italia, Oriali riparte con Mancini: «Serve ritrovare una squadra e un gruppo, sappiamo che ci aspetta un periodo difficile»
Calcio italiano

Italia, Oriali riparte con Mancini: «Serve ritrovare una squadra e un gruppo, sappiamo che ci aspetta un periodo difficile»

Il nuovo team manager azzurro ha parlato del nuovo ciclo della Nazionale, del ricordo di Mazzola e del gesto della curva della Juventus

Riparte un nuovo capitolo per la Nazionale italiana. Dopo la separazione del 2023, gli Azzurri ritrovano Roberto Mancini nel ruolo di commissario tecnico e anche Gabriele Oriali, chiamato nuovamente a ricoprire l’incarico di team manager.

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Intervenuto ai microfoni di Rai 2, Oriali ha analizzato il momento della squadra, chiamata a ripartire dopo la delusione della terza esclusione consecutiva dai Mondiali. L’Italia sarà impegnata nelle prossime settimane in quattro partite di Nations League, appuntamenti importanti per ricostruire entusiasmo e identità.

IL NUOVO CICLO AZZURRO – «Il momento non è certo dei migliori, sappiamo che ci aspetta un periodo particolare e difficile. Lo devono sapere anche i ragazzi. L’importante è che ci sia da parte loro e di tutti noi consapevolezza del momento. Condividerlo, responsabilità, rispetto, e un po’ di disciplina che non guasta mai. Anche perché si deve ritrovare questo ambiente, e ritrovare una squadra e un gruppo, perché attraverso quello si possono raggiungere dei risultati».

Oriali ha quindi sottolineato la necessità di ricreare un ambiente compatto, puntando sul senso di appartenenza e sulla collaborazione tra tutte le componenti della Nazionale.

Il ricordo di Sandro Mazzola: «Mancherà tantissimo»

Nel corso dell’intervento non è mancato un pensiero per Sandro Mazzola, scomparso nei giorni scorsi. Un ricordo particolarmente sentito per Oriali, che ha vestito la maglia dell’Inter per 13 anni da calciatore e ha condiviso parte della sua carriera con la leggenda nerazzurra.

IL LEGAME CON MAZZOLA – «Mancherà tantissimo, anche per me. Ricordo i primi allenamenti alla Pinetina, quando ero giovane. Fu uno di quelli che mi accolsero a braccia aperte, lui così come tanti altri della vecchia Inter. Un giorno dopo l’allenamento mi accompagnò a casa, quando lo videro dissero: “No, impossibile, Mazzola”. Abitava vicino casa mia. Ho solo dei bellissimi ricordi come compagno e come persona, senza dimenticare che anche come dirigente ha fatto bellissime cose, portando in Italia Ronaldo il Fenomeno. Ho solo dei bellissimi ricordi».

Il gesto della curva Juventus durante il minuto di silenzio

Oriali ha commentato anche l’episodio avvenuto prima di Juventus-Atalanta, quando una parte della curva bianconera non avrebbe rispettato il minuto di raccoglimento dedicato a Mazzola.

Durante la commemorazione, alcuni tifosi hanno voltato le spalle al campo intonando cori per figure simbolo della Juventus. Un’immagine che ha generato numerose reazioni nel mondo del calcio.

IL COMMENTO SUL MINUTO DI SILENZIO – «Non è stata una bella immagine, ma se n’è parlato abbastanza. Spero che si riesca a riconoscere queste persone e lasciarli fuori dallo stadio, è una cosa che ci riempie di vergogna. Ci sono campioni che vanno al di là della maglia che indossano. Sono gesti deprecabili e brutti da vedere».

Il nuovo percorso dell’Italia riparte quindi da due concetti indicati da Oriali come fondamentali: responsabilità e unità del gruppo, elementi considerati indispensabili per tornare a costruire risultati importanti.

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