Juventus: Ogbonna regista, mentre la storia bianconera sbarca ad Hollywood

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JUVENTUS OGBONNA HOLLYWOOD – Accontentato in tutte le sue richieste di mercato (manca solo Zuniga all’appello), Antonio Conte ha costruito una squadra solida per la prossima stagione, nella quale bisognerà ripetersi in campionato e migliorarsi in Champions League. In realtà la Juventus potrebbe essere considerata una squadra dai due volti, perché il tecnico bianconero, che ha 25 giocatori a disposizione, ha la possibilità di optare per due versioni diverse e, dunque, per variare la squadra con innesti all’altezza dei titolari. Il primo obiettivo per la fascia, ultimo tassello da sistemare, è Zuniga, ma in realtà la società piemontese vorrebbe portare un esterno in più a Vinovo: uno tra Alessandro Diamanti (Bologna) e Biabiany (Parma). A sorprendere, però, è la solidità difensiva della Juventus, che in panchina annovera Caceres, Ogbonna e Peluso e tra i titolari Barzagli, Bonucci e Chiellini. Opzioni, dunque, per Antonio Conte, piuttosto che riserve. Intanto l’allenatore sta provando Martin Caceres come vice-Barzagli sul centro destra, Federico Peluso sul centro sinistra come vice-Chellini e Angelo Ogbonna come vice-Bonucci. Sinistro delicato, lancio chirurgico, insomma Ogbonna è un regista arretrato per la Juventus, che però potrà anche coesistere con Bonucci.

Intanto la Juventus sbarca ad Hollywood, perché è stato prodotto un lungometraggio sulla storia dei bianconeri: i gemelli La Villa, registi e produttori cinematografici italoamericani stanno ultimando il montaggio di “Black and White Stripes: the Juventus story”, che uscirà nelle sale in autunno e che sarà prima ospite in alcuni festival indipendenti. Ci saranno interviste a John Elkann, Andrea Agnelli e altri protagonisti della Juventus di oggi.

Evelina Christillin, che ha avuto il ruolo di consulente storico per il film, come riportato da “Tuttosport“, ha dichiarato: «I La Villa? Li ho conosciuti allo Stadium, non trovavano il loro posto e alla fine si sono seduti accanto a me, abbiamo fatto amicizia e ho iniziato quasi subito a collaborare con il loro progetto. Quello che mi ha colpita è l’estrema professionalità con la quale si sono messi al lavoro: si tratta di due registi formati nelle scuole più importanti degli Stati Uniti e si nota immediatamente la grande serietà con la quale hanno elaborato e portato avanti il film. Ci saranno sicuramente le partite, e ci saranno i campioni. Sarà un film di gioie, ma anche di dolori, le sconfitte, per fortuna poche, e le moltissime vittorie, le tragedie personali (Edoardo e Giovannino), quelle pubbliche (Heysel), i grandi Agnelli del passato (Giovanni e Umberto) e le giovani generazioni della riscossa attuale (Andrea, John e Lapo Elkann), la Torino della Fiat e delle Olimpiadi, ma anche quella di Valletta e Boniperti, oltre a una corona infinita di facce, gol, e vicende che costruiscono questa epopea sportiva davvero unica al mondo».