Lazio, Petkovic: «Crisi? Questione di testa e sfortuna. Gli infortuni…»

© foto www.imagephotoagency.it

PEKTOVIC LAZIO EUROPA LEAGYE CONFERENZA STAMPA – Intervenuto in conferenza alla vigilia della sfida di Europa League contro l’Apollon Limassol, il tecnico della Lazio, Vladimir Petkovic, ha analizzato il momento negativo che sta vivendo la sua squadra: «E’ normale – spiega ‘Petko’ – che noi dobbiamo dare di più, ma in alcuni casi le nostre prestazioni non sono state ripagate: penso alle gare con Fiorentina, Atalanta e Genoa. Un po’ centra la sfortuna, in altri casi la nostra testa: dobbiamo sbloccarci, perché a volte dominiamo e meritiamo di segnare, poi per errori nostri ci distraiamo e veniamo puniti».

CATTIVERIA – «Il primo tempo contro il Genoa – ha proseguito – è stato buono, poi c’è stato il loro gol e siamo crollati. Dobbiamo prendere questi risultati come una doccia fredda, come una sveglia, e metterci sicuramente più cattiveria e furbizia. Domani vogliamo vincere, e non penso a chi non c’è: mi fido dei miei 18 calciatori. Keita? Sta crescendo, ha 18 anni e migliorerà: ma la crescita passa dal gioco con la squadra, non da un assist in più o in meno».

INFORTUNI – Prima di chiudere, il tecnico biancoceleste ha spiegato anche la situazione legata agli infortuni: «Non nego che si possa migliorare, siamo tutti coinvolti e bisogna trovare una soluzione. Le contusioni o infortuni simili non si possono evitare, ma quelli muscolari sì: dovremo analizzare meglio. D’altro canto, però, non c’è la controprova per cui agendo in modo diverso si sarebbero evitati».