Il ct prepara diversi cambi dopo il ko con il Belgio: la Nazionale cerca una reazione tra formazione, atteggiamento e identità
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Roberto Mancini è pronto a modificare diversi elementi della sua Italia in vista della sfida contro la Turchia, seconda gara del girone di Nations League. Dopo la sconfitta per 0-2 contro il Belgio, gli Azzurri hanno bisogno di una risposta immediata per evitare di complicare ulteriormente il percorso nella competizione.
Il tempo per costruire una squadra nuova è poco, soprattutto considerando gli appuntamenti ravvicinati e un calendario che prevede anche la successiva sfida contro la Francia. La necessità di lavorare su un nuovo ciclo resta evidente, ma la Nazionale non può permettersi di attendere troppo: la classifica vede già Belgio e Francia avanti, mentre Italia e Turchia sono chiamate a rincorrere.
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Italia, Mancini cambia gli interpreti: Kayode verso una maglia da titolare
La gara contro il Belgio ha evidenziato diverse difficoltà. Nel primo tempo gli Azzurri sono apparsi in balia degli avversari, mentre nella ripresa è arrivata una reazione, ma soprattutto attraverso iniziative individuali. Secondo La Gazzetta dello Sport, è mancata una vera identità di squadra: il 4-3-3 visto all’Olimpico è sembrato lontano dalla versione brillante del primo ciclo di Mancini, quella capace di conquistare l’Europeo 2020.
Per la sfida di Bursa, il commissario tecnico dovrebbe confermare il modulo ma cambiare diversi interpreti. In porta resterà Gianluigi Donnarumma, unico elemento presente anche nel primo esordio di Mancini nel 2018. In difesa possibile spazio a Michael Kayode sulla fascia destra al posto di Giovanni Di Lorenzo, mentre al centro dovrebbero tornare Alessandro Bastoni e Giorgio Scalvini. A sinistra possibile occasione per Matteo Ruggeri, con Riccardo Calafiori preservato in vista della Francia.
Nuovo centrocampo e dubbi per l’attacco azzurro
Anche il centrocampo potrebbe presentare novità. Sandro Tonali dovrebbe mantenere il ruolo davanti alla difesa, mentre ai suoi lati sono candidati Davide Frattesi ed Issa Doumbia, quest’ultimo protagonista di un buon ingresso nel finale contro il Belgio.
In attacco dovrebbe essere confermato Pio Esposito, considerato uno dei segnali più positivi della gara d’esordio. Al suo fianco potrebbero agire Nicolò Cambiaghi e Giacomo Raspadori, anche se resta viva la possibilità di vedere Sebastiano Esposito dal primo minuto.
Non solo formazione: l’Italia deve cambiare atteggiamento
Come sottolineato da La Gazzetta dello Sport, la sfida contro la Turchia non riguarda soltanto le scelte tecniche. L’Italia dovrà migliorare soprattutto sotto il profilo dell’atteggiamento: ritmo, pressing, aggressività e distanze tra i reparti sono stati i principali problemi emersi contro il Belgio.
Gli Azzurri hanno bisogno di ritrovare coraggio e convinzione, evitando di restare condizionati dalle recenti delusioni. La gara di Bursa rappresenta quindi un primo vero banco di prova per il nuovo corso di Mancini, chiamato a dare una risposta sul campo e a costruire rapidamente una Nazionale competitiva.