Dopo il ko contro il Belgio gli Azzurri rischiano l’ultimo posto nel girone: il terzo posto diventa l’obiettivo minimo per restare nella massima serie europea
L’Italia si trova davanti a uno scenario che fino a qualche anno fa sembrava impensabile: il rischio di chiudere il girone di Nations League all’ultimo posto e retrocedere in Serie B. Una situazione già vissuta in passato, anche se in contesti differenti.
Nel Mondiale 2010, con Marcello Lippi in panchina, gli Azzurri terminarono il girone addirittura alle spalle di Slovacchia, Paraguay e Nuova Zelanda, senza riuscire a vincere una partita. Qualche anno più tardi, nel 2018, l’Italia di Roberto Mancini sfiorò un altro ultimo posto nella prima edizione della Nations League: il gol di Cristiano Biraghi nei minuti finali contro la Polonia permise però alla Nazionale di evitare la retrocessione.
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Oggi, però, il contesto è diverso. Dopo il terzo fallimento consecutivo nella qualificazione ai Mondiali, anche gli obiettivi della Nazionale sembrano essere cambiati.
Italia, dalla corsa al primo posto alla lotta per evitare l’ultimo
Un tempo l’Italia scendeva in campo con l’obiettivo di vincere ogni competizione, indipendentemente dall’avversario. Negli ultimi anni, invece, il secondo posto è diventato spesso un risultato positivo, utile per raggiungere gli obiettivi attraverso gli spareggi.
In questa Nations League, anche il terzo posto avrebbe un valore importante: le due migliori terze restano infatti in Lega A e possono mantenere una posizione favorevole in vista del sorteggio dell’Europeo. Dopo lo 0-2 contro il Belgio, però, è comparso lo spettro dell’ultimo posto nel girone.
Turchia-Italia, sfida fondamentale per il futuro del girone
La situazione attuale vede Francia e Belgio già davanti dopo la prima giornata, mentre Italia e Turchia sono ferme a zero punti. Con ancora diverse partite da giocare tutto resta aperto, ma la sfida di Bursa assume un peso enorme.
Un pareggio in trasferta permetterebbe agli Azzurri di muovere la classifica, mentre una sconfitta renderebbe ancora più complicato il percorso, considerando anche il successivo impegno contro la Francia a Parigi.
Il regolamento della competizione prevede scenari differenti: le migliori terze restano in Lega A, mentre le peggiori terze e alcune quarte dovranno affrontare gli spareggi. Le due peggiori quarte, invece, retrocedono direttamente.
Per l’Italia evitare l’ultimo posto diventa quindi una priorità non solo sportiva, ma anche economica e d’immagine. La sfida contro la Turchia rappresenta il primo vero bivio del nuovo corso di Mancini.