Mario Bolatti, il ‘gringo’ della Fiorentina. Scheda e Video

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Dati Anagrafici:
Nome: Mario
Cognome: Bolatti
Luogo di nascita: La Para (Cordoba)
Data di nascita: 17 febbraio 1985
Nazionalità : Argentina e Italiana
Ruolo: Centrocampista centrale
Club: Fiorentina
Altezza: 189 cm
Peso: 82 kg

Questo centrocampista centrale alto, elegante, e dal gran fisico piace a molti club in Argentina e nel mondo, ma sappiamo quanto piaccia a Pantaleo Corvino e alla Fiorentina. E’ stato cercato da molte squadre dopo il suo ottimo Torneo Clausura 2009 con l’Huracà n, facendo parte dell’11 ideale del campionato per le sue qualità  raffinate. Un “?5 argentino’ vecchia maniera, come molti dicono, con ottime capacità  di recuperare palla e abile nei passaggi corti.

Biografia:

Mario Bolatti nasce a “?La Para’ (Provincia di Cordoba. Argentina), il 17 Febbraio 1985. Iniza la sua carriera nel Belgrano, club della serie B argentina, esordendo in prima squadra nel 2006. Ad agosto dello stesso anno arriva la prima da titolare nel match giocato contro l’Argentinos Juniors. Il tecnico Omar Labruna premia così “?el gringo’, quando ormai la promozione nella massima serie era stata raggiunta dai cordobesi. Dopo la stagione in Primera Divisiòn, in cui Bolatti attira l’interesse della Juventus, il Belgrano torna in Serie B, ma così non sarà  per lui, che, adocchiato dagli esperti scouts del Porto, viene prelevato in comproprietà  dai lusitani e fa la sua prima esperienza europea.
In Portogallo Mario non incide nella vittoria del titolo da parte dei Dragoes, e viene poco utilizzato dal tecnico del Porto. Per questo motivo a Gennaio 2009 fa il suo ritorno nel campionato argentino, stavolta con la maglia dell’Huracà n. Mario è uno dei protagonisti del fantastico campionato del “?globo’, che grazie anche a Javier Pastore e Matias De Federico, raggiunge uno storico secondo posto, a un soffio da un titolo che avrebbe avuto il sapore della leggenda. Dopo le dimissioni del tecnico Angel Cappa e le partenze di pedine fondamentali, l’Huracà n non riesce a ripetersi, e termina ultimo in classifica nel Torneo Apertura da poco concluso, ma Bolatti si mantiene su buoni livelli, meritandosi la convocazione di Diego Armando Maradona nella decisiva sfida di qualificazione ai mondiali contro l’Uruguay. Il “?gringo’, buttato nella mischia nel secondo tempo al posto di Gonzalo Higuaìn, segna la rete dell’1-0 per l’albiceleste, un gol che manda l’Argentina ai mondiali sudafricani.
A Gennaio 2010 si riaggrega al Porto, ma il tecnico Jesualdo Ferreira gli comunica che non sarebbe stato tenuto in conto.
Pantaleo Corvino, che dopo aver venduto Felipe Melo, vuole un centrocampista dalle caratteristiche simili, chiude la trattativa con l’agente Marcelo Simonian, e il 18 Gennaio la Fiorentina ufficializza l’acquisto del “?gringo’.

Caratteristiche:

Mario, con i suoi 189 centimentri di altezza, occupa la posizione di volante davanti alla difesa. Mette in mostra un gioco elegante e senza fronzoli, molto pulito, basato su passaggi corti e precisi. Meno sovente lo si è visto aprire il gioco con lunghe sventagliate, ma la sua visione di gioco è comunque buona. Eccezionale è la sua capacità  di recuparare palla, quasi mai cercando la scivolata alla Mascherano, ma sempre ordinato e intelligente tatticamente, ponendo il corpo tra avversario e palla. Spesso lo si vede rubare palla e inserirsi immediatamente in avanti, sfruttando una buona progressione sul lungo e un discreto tiro dalla distanza.
Il suo ex allenatore Cappa, lo ha sempre elogiato, definendolo come un “?numero 5′ dei vecchi tempi e in molti l’hanno paragonato a giocatori come Fernando Redondo e Claudio Marangoni. Il paragone con l’ex centrocampista dell’Independiente degli anni ’80, Marangoni, non solo vale per l’essere alto e biondo, ma anche per la sua presenza sul campo e la sua eleganza.
Il parallelo con Redondo regge invece meno, dato che il “?principe’ vantava una visione di gioco di livello assoluto.
Non ci sono dubbi che comunque Bolatti sia un giocatore di ottima levatura, e che nel centrocampo della Fiorentina, se sarà  sollevato dal compito di creare gioco, potrà  operare ottimamente a fianco di Montolivo, proprio come Felipe Melo l’anno passato. Il suo gioco, preciso ma allo stesso tempo potente, lo ha elevato a pilastro di una delle squadre che hanno espresso il miglior gioco negli ulimi anni in Argentina. Ora i tifosi viola aspettano che si possa trasformare in un pilastro dell’undici di Prandelli.

Gustatevi questo bellissimo video di 32 minuti su Mario Bolatti: