Juventus, Marotta sul mercato: «Contrasti con Dani Alves. Bonucci? Ce lo aspettavamo»

marotta juventus calciomercato
© foto www.imagephotoagency.it

Lunga intervista concessa stamane dall’a. d. della Juventus Beppe Marotta a Il Giornale. Si parte dagli argomenti di calciomercato: il dirigente bianconero torna sugli addii estivi di Dani Alves e Bonucci

La sosta è il momento ideale per potersi guardare indietro e Beppe Marotta lo fa, senza esitazione, in una intervista concessa stamane per Il Giornale. Un’intervista in cui sono veramente molti gli spunti interessanti, a partire ovviamente da quelli che fanno riferimento al calciomercato. L’amministratore delegato e direttore generale della Juventus rivendica l’importanza del presidente Andrea Agnelli, che ha trovato nel calcio il core business bianconero pur sfruttando altri canali per rinforzare il brand della società: solo così si spiega, per esempio, l’affare che l’anno scorso ha permesso alla Juve di spendere 100 milioni di euro di clausola rescissoria per strappare Gonzalo Higuain al Napoli. Marotta però specifica: «Per Higuain si è creata un’opportunità di uscita dal Napoli in un momento storico in cui abbiamo ritenuto di fare quell’investimento. Ma non si può pensare di farlo tutti gli anni».

Merito anche della cessione di Paul Pogba al Manchester United che però, specifica ancora Marotta, è stata perfezionata solo dopo l’affare Higuain. In estate invece gli addii di Dani Alves (leggi anche: Dani Alves, nuova stoccata alla Juventus) e Leonardo Bonucci hanno infiammato l’ambiente. Sul primo l’a. d. ha qualcosa da dire: «Fulmine a ciel sereno. Lui ha fatto una scelta che sembrava essere il Manchester City, poi è arrivato il Paris Saint-Germain – le parole di Marotta – . C’è stato un momento di contrasto, perché ho fatto valere il rispetto del professionista nei confronti della Juventus». Su Bonucci, ceduto al Milan, invece: «Addio sancito dal rinnovo di Massimiliano Allegri? Premetto che l’allenatore non è la causa. Eravamo preparati perché nelle discussioni che normalmente si fanno erano emerse delle insoddisfazioni del giocatore». Chiosa su Blaise Matuidi: «Strapagato? Non sono d’accordo. Venti milioni più bonus per un giocatore integro fisicamente che aggiunge personalità sono sostenibili. Se si pensa che abbiamo venduto Bonucci per quaranta milioni…».