Mihajlovic: «Io in debito col Bologna. Futuro? Magari direttore sportivo»

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Le dichiarazioni di mister Sinisa Mihajlovic, ex calciatore e allenatore del Bologna, sul suo rapporto con il club felsineo

Anche Sinisa Mihajlovic ha offerto il suo contributo al progetto webinar promosso dal Bologna. Il tecnico serbo ha raccontato come è diventato allenatore, sottolineando la sua riconoscenza verso il club rossoblù.

DIVENTARE ALLENATORE «Quando ho capito che sarei diventato tecnico? Molti dei miei compagni alla Lazio sono diventati allenatori, come Mancini e Simeone. Negli ultimi anni di carriera ho cercato di informarmi, di studiare, di guardare degli allenamenti. Il calcio è la mia passione. A me piace il lavoro sul campo, sentire l’odore dell’erba, lavorare con i giovani… Quello era il mio obiettivo, alla fine sono riuscito a raggiungerlo. Magari tra quindici anni occuperò un’altra carica, come quella del direttore sportivo. Ma è una cosa che penso di fare, ma più avanti».

BOLOGNA«E’ stata la mia prima squadra da allenatore. Una società di Serie A che dà fiducia ad un ragazzo che ha smesso di giocare da due anni ti rimane dentro, all’epoca non era una pratica molto comune. Sono cose che non dimentico, ed è uno dei motivi per cui sono tornato: mi sentivo in debito, e non mi piace avere debiti. All’epoca non andò bene, e volevo rifarmi, anche se sono convinto che se fossi rimasto fino alla fine ci saremmo salvati. Sono tornato per la gente: quando venni qui da allenatore del Catania in molti si alzarono in piedi, riconoscendo il mio lavoro».