Milan, la cessione di Thiago Silva è un segnale di resa. La società ora tentenna - Calcio News 24
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2012

Milan, la cessione di Thiago Silva è un segnale di resa. La società ora tentenna

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Più di Shevchenko, più di Kakà. Oggi, nel panorama calcistico attuale, Thiago Silva è di più. In un contesto nel quale si registra penuria di difensori centrali di elevato spessore e sicuro affidamento, il brasiliano rappresenta una piacevole eccezione. Straripante come i difensori di un tempo, sembra essere il mix dei migliori centrali della recente storia: ha la classe di Nesta, piede e statura di Maldini e la forza fisica di Cannavaro. Oltre a vivere una vita da professionista esemplare.

Thiago Silva è un difensore mostruoso. Non sbaglia mai, non c’è partita in cui il suo rendimento non sia ai livelli massimi. Vederlo all’opera è una delizia per gli occhi, quando spesso emozioni di tal genere sono concesse dagli attaccanti. Come emerso negli ultimi giorni per ammissione dei diretti interessati, il Paris Saint Germain dello sceicco Al Thani ha avanzato una proposta – di quelle definite irrinunciabili – per l’acquisizione del centrale rossonero: un’offerta che parte da una base di 42 milioni di euro per arrivare – bonus compresi – alla fatidica quota 50. Trattativa gestita in prima persona da Leonardo, dirigente del Psg che grazie al suo trascorso calcistico può vantare un canale preferenziale nei rapporti con Galliani e la società milanese. Lecito tentennare, illegale vendere. Thiago Silva non è un calciatore sostituibile e le ambizioni del Milan risulterebbero oltremodo ridimensionate da una scelta tanto inattesa.

Dopo una stagione a mani vuote, il biglietto da visita per i tifosi non può essere confezionato con la cessione di Thiago Silva. Ed infatti è stata rivolta: stando a quanto esploso sul web, i forum dei tifosi milanisti sono schierati compattamente contro l’addio al brasiliano. Che, oltre alle indiscusse qualità sportive ed agonistiche, è diventato in breve tempo un simbolo della tifoseria per il suo “taglio” fuori dal campo e per i valori umani al di sopra della media della sua categoria. Da segnalare anche l’iniziativa del canale tematico Milan Channel, che ha addirittura pregato il presidente del Milan Silvio Berlusconi di rinunciare alla ingente somma offerta dal club parigino per acquistare il difensore.

Andiamo nel tecnico: la situazione – come accade sempre in casa Milan quando la questione è di tale portata – sarà sbrogliata in prima persona dal presidente Berlusconi. Sarà lui e soltanto lui a decidere in merito. La volontà risulta quella di vendere per incassare cash che vada in parte a coprire i buchi di bilancio e, per la restante quota, ad essere reinvestito sul mercato con il fine di ringiovanire la rosa. La volontà però si scontra con una realtà differente: i malumori espressi dallo spogliatoio. In sole tre ore sono arrivate le dichiarazioni in merito di Cassano, Boateng e le indiscrezioni sulla reazione di Ibrahimovic. La convinzione forte è che l’operazione – se andasse in porto – andrebbe a spezzare qualche equilibrio fondante. Circostanza che non gioverebbe a nessuno, nemmeno ad un Berlusconi meno motivato di un tempo.