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Milan, per l’ennesima estate sarà rivoluzione: tutti i nodi da sciogliere

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Il Milan si prepara a vivere l’ennesima rivoluzione in estate: mercato, allenatore, dirigenza. Ecco tutti i nodi da sciogliere

Rivoluzione Milan. Per l’ennesima volta. Per l’ennesima estate. Ne è sicura La Gazzetta dello Sport che spiega quali sono i (tanti) nodi da sciogliere in casa rossonera. Partiamo dalla certezza, che in questo caso si chiama Ivan Gazidis. Il futuro è incerto per tutti, ma la mano di Elliott è salda. E dopo l’affare Boban la posizione di Gazidis lo è ancora di più. Comanda lui e non si discute.

E Paolo Maldini? L’idea è quello di convincerlo a rimanere ma non sarà facile. L’addio di Boban l’ha segnato e nulla rischia di essere più come prima. Senza Maldini le bandiere in società scomparirebbero e forse è questo l’obiettivo di Elliott: creare una spaccatura netta con il passato. In questo senso potrebbe restare, a livello operativo, Frederic Massara, che non ha avuto alcun legame con il club rossonero prima di essere chiamato da Maldini. Per il ruolo da ds è pronto Hendrik Almstadt, braccio destro di Gazidis.

Capitolo mercato. Il Milan è un cantiere aperto e le entrate dipenderanno necessariamente dalle uscite. E qui figurano giocatori come Paquetà, Musacchio, Ibrahimovic, Biglia, Kjaer e Bonaventura. Se Ibra dovesse lasciare Milano il primo nome sul taccuino dei rossoneri sarebbe quello di Arek Milik, il Napoli vuole 40 milioni e ha fretta di cederlo visto il contratto che scade nel 2021. Anche il Milan, parlando di 2021, ha da risolvere un problema. Quello bello grosso di Donnarumma: colloqui non ancora avviati, il bivio è rinnovarlo o cederlo in estate per non rischiare il parametro zero