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Mondiali 2026, Infantino punge l’Italia: «Potremmo arrivare a 208 per vedere se si qualifica»
Mondiali 2026, Infantino punge l’Italia: «Potremmo arrivare a 208 per vedere se si qualifica». Le parole del presidente della FIFA
Sono ufficialmente iniziati i Mondiali 2026, prima edizione della storia organizzata in tre Paesi: Stati Uniti, Messico e Canada. Una scelta fortemente sostenuta dal presidente della FIFA, Gianni Infantino, che in queste ore sta intervenendo su diversi media internazionali per commentare l’avvio del torneo e il nuovo format a 48 squadre.
Tra le interviste più discusse c’è quella concessa al canale brasiliano CazéTV, nella quale il numero uno del calcio mondiale ha parlato anche dell’Italia, assente per la terza edizione consecutiva dalla fase finale dei Mondiali. Un tema doloroso per gli Azzurri, affrontato da Infantino con una battuta destinata inevitabilmente a far discutere.
Mondiali 2026, la battuta di Infantino sull’Italia
Il presidente della FIFA ha commentato così il nuovo format allargato e la possibilità, in futuro, di aumentare ulteriormente il numero delle partecipanti: «Vediamo come andrà questa Coppa del Mondo con 48 squadre. È chiaro che è un evento enorme. Abbiamo già discusso di 64 squadre, per coinvolgere ancora di più tutto il mondo. La domanda è stata fatta nel Consiglio della FIFA, ma intanto godiamoci questa prima edizione della Coppa con 48 squadre. Forse l’Italia si qualificherebbe con 64 squadre… potremmo arrivare a 208 per vedere se si qualifica».
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Una frase pronunciata con tono scherzoso, ma che tocca un nervo scoperto del calcio italiano. Il riferimento è chiaro: nonostante l’allargamento a 48 nazionali, l’Italia non è riuscita comunque a conquistare il pass per il torneo, confermando una crisi ormai storica nelle qualificazioni mondiali.
Mondiali 2026, il format può cambiare ancora
Questa edizione rappresenta una svolta per la competizione, con 16 squadre in più rispetto al passato. Ma il processo di espansione potrebbe non fermarsi qui. Nel 2025, la CONMEBOL aveva già avanzato la proposta di portare il Mondiale a 64 nazionali in vista del 2030, con un torneo composto da 128 partite e 16 gironi da 4 squadre.
Per ora l’idea non ha avuto seguito concreto, ma resta sul tavolo per il futuro. Un eventuale ulteriore allargamento permetterebbe a più Paesi di partecipare alla fase finale. E, come ironizzato da Infantino, potrebbe offrire anche all’Italia una strada meno complicata per tornare finalmente sul palcoscenico mondiale.