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Moratti punge la Juventus: «Adesso si lamenta e fa la vittima del calcio italiano, ma la storia non la ricorda così». Che bordata!
Moratti, ex presidente dell’Inter, ha punto così i bianconeri dopo quanto successo a San Siro. Le sue parole sulla Juventus
Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, è intervenuto ai microfoni di Radio Anch’Io Sport per parlare di Inter Juve e del caso della simulazione di Bastoni.
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SIMULAZIONE BASTONI – «Le simulazioni infastidiscono, anche chi fa finta di prendere un colpo in faccia e magari l’ha preso sul petto. Hanno fatto venire noia. Questa di Bastoni è una simulazione entusiasta, ha fatto un salto incredibile da un allungamento del braccio dell’avversario che poi si è pentito ma comunque ha allungato il braccio e ha messo Bastoni nella condizione di approfittare della situazione. Quindi diciamo che il ragazzo si è entusiasmato sul fatto di avere questa possibilità e poi si è risolta in un’ingiustizia perché Kalulu non ha fatto fallo e Bastoni meritava qualche cosa per la sua simulazione».
ESCLUSIONE NAZIONALE? – «Per quanto riguarda Bastoni, Gattuso penso che possa fare a meno di castigarlo. Per Bastoni è già un castigo l’attacco che sta avendo da parte di tutti. Mi sembra che non valga la pena».
POLVERONE – «Il povero Bastoni non so cosa abbia passato in quel momento, ma ora è in mezzo a una bufera. Povero ragazzo. Spero che passi in fretta, che non rimanga come esempio quello che ha fatto e che tutt’altro serva per comportarsi correttamente. Non vale la pena andare avanti per un anno, abbiamo capito che è un errore e che ha sbagliato».
POSIZIONE INTER COL GIOCATORE – «Dipende dal rapporto tra allenatore e giocatore, non possiamo saperlo. chiaramente l’allenatore difende pubblicamente il giocatore, poi può darsi che a tu per tu gli dica stai attento. Cosa avrei fatto? Dipende dal giocatore che lo fa, da quando e come lo fa. Non conosco abbastanza i giocatori per permettermi di pensare a cosa farei io».
CHIAMATA DI ELKANN A GRAVINA E LO STILE JUVE – «Sono cambiati i tempi, adesso la Juve si lamenta, fa la vittima ed è vittima certamente di un fatto nuovo. Mi sembra che abbia un po’ esagerato nelle proteste come se fosse una vittima terribile del calcio italiano, cosa che la storia non la ricorda così. Trovo tutto abbastanza normale, ma mi fa venire in mente le vecchie storie»