Il neo attaccante viola sigla il suo terzo gol consecutivo su ribaltamento di fronte: proteste della Fiorentina per un contatto su Pellegrino nel finale
Prova a far valere subito la categoria di differenza la Fiorentina, ma l’inizio di partita porta in dote diversi errori tecnici in fase di costruzione e soprattutto di rifinitura. I viola di Paolo Vanoli, tecnico applauditissimo da tutta la tribuna al momento del rientro in panchina dopo l’esonero di Fabio Grosso, danno l’impressione di spingere fin da subito con decisione ma forse con un pizzico di presunzione, che traspare da diverse giocate individuali. Sia a centrocampo sia nella zona offensiva, David De Gea e compagni sbagliano tanto, tanto che per mezzo tempo non riescono mai a impensierire la porta avversaria.
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Pisa pericoloso, ma la sblocca Pellegrino
Il primo mezzo tiro nello specchio arriva proprio dal Pisa, allenato da Paolo Bianco, con un Rao ispiratissimo che prima manda al bar Joao Mario con un tunnel d’alta scuola, poi rientra sul mancino e calcia sul primo palo, colpendo il montante esterno. La Fiorentina fa più fatica del previsto, ma trova l’episodio chiave al 39′: Dragusin calcia da lontano, e sulla respinta si avventa per primo ancora Mateo Pellegrino, attaccante argentino arrivato in estate, che non si accontenta e trova il suo terzo gol consecutivo con la maglia viola.
Proteste viola nel finale di tempo
È il preludio a un finale di primo tempo infuocato, soprattutto sul piano temperamentale: la squadra di Vanoli prova a sfondare ancora e reclama un calcio di rigore che appare abbastanza netto ai danni di Pellegrino, anche se l’intervento sembra iniziare fuori dall’area di rigore. Per l’arbitro Livio Marinelli, però, non ci sono gli estremi per fischiare.