Napoli, 20 anni fa in Emilia le lacrime per la B: col Sassuolo le lacrime di gioia?

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Emilia amara per il Napoli? Vent’anni fa la retrocessione in B con il ko di Parma. Era un sabato santo. Il 31 la gara con il Sassuolo

Corsi e ricorsi storici. Il Napoli scenderà in campo sabato prossimo per sfidare il Sassuolo di mister Iachini e la mente di alcuni tifosi andrà all’Emilia ‘amara’. Vent’anni fa, nel sabato pasquale del 1998, il club partenopeo scendeva in campo in Emilia, a Parma, per sfidare i gialloblù del napoletano Fabio Cannavaro, allora in campo a guidare la difesa. Era un Napoli completamente diverso rispetto a quello attuale, con un’altra società e con un’altra situazione di classifica. I giocatori esperti come Pino Taglialatela, Turrini ed Ayala erano stati affiancati dai Calderon, Facci, Stojak e Asanovic, giusto per citarne alcuni.

Il club azzurro lottava per non retrocedere e perse per 3-1, trafitto dai colpi di Hernan Crespo (doppietta) e Apolloni (nel mezzo l’1-1 di Bellucci, uno dei pochi a salvarsi quell’anno). A fine partita le lacrime amare di Pino Tagliatela, consolato dal napoletano Fabio Cannavaro, una delle immagini simbolo di quella sera. Mentre l’Italia intera discuteva del famoso contatto IulianoRonaldo in JuventusInter, Napoli versava lacrime per la retrocessione in Serie B. Vent’anni dopo è cambiato tutto. Il club partenopeo arriva in Emilia da seconda della classe per sfidare il Sassuolo, a Reggio Emilia, a 26 km di distanza in linea d’aria da Parma. Gli azzurri proveranno a cambiare il corso della storia, proveranno a trasformare quelle lacrime amare per la retrocessione in lacrime di gioia per un grande passo verso uno storico Scudetto.