Pagliuca: «Inter, la Juve è più avanti. Lautaro deve rimanere» – ESCLUSIVA

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Pagliuca
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L’ex portiere Pagliuca è intervenuto ai nostri microfoni per commentare l’attuale momento in Serie A e la stagione dell’Inter

L’ex portiere Gianluca Pagliuca è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni per commentare la sospensione della Serie A, a causa dell’emergenza Coronavirus, e la stagione finora disputata dall’Inter di Antonio Conte.

Partiamo dalla Serie A. Ha senso riprendere un campionato dopo questa situazione?

«Secondo me non ha senso, anche se ovviamente ci sono interessi economici e di vario genere in ballo. Mettere a repentaglio la salute di addetti a lavori per finire una stagione già compromessa… Tanto vale chiudere qua e riprendere a settembre normalmente, concentrandosi sulla prossima stagione e a fare bene agli Europei. Naturalmente eviterei le retrocessioni e farei una Serie A a 22 squadre l’anno prossimo: non sarebbe neanche giusto penalizzare così tanto il Benevento, quella che a parer mio ne uscirebbe peggio da questa situazione, dato che ha 20 punti di distacco dalla seconda».

Lautaro Martinez è conteso dai top club europei. L’Inter dovrebbe cederlo e reinvestire il tesoretto o tenerlo?

«Se l’Inter vuole vincere e provare a fare un campionato per strappare lo Scudetto alla Juventus o alla Lazio, Lautaro è un giocatore determinante e deve rimanere. Può fare cassa e prendere un altro forte come lui, ma è sempre un rischio. Quando l’ho visto qui a Bologna mi ha fatto un grandissima impressione: piccolino, ma forte forte. Se arrivasse un’offerta irrinunciabile si può anche prendere in considerazione l’idea, ma bisogna pensarci non una, ma tante volte».

L’Inter ridurrà mai il gap con la Juventus?

«Le potenzialità le ha, però la Juventus adesso è molto più avanti. Quando hanno giocato contro quest’anno, nel primo tempo l’Inter è riuscita a far male, ma il secondo tempo è venuta fuori la Juve e hanno fatto 2-0. Nelle partite secche come quelle i bianconeri hanno molta più esperienza, non solo dell’Inter ma di qualunque altra squadra italiana».

Conte ha dato vivacità all’ambiente: quali sono stati i fattori che hanno influito?

«Conte ha avuto una grandissimo impatto, è entrato in maniera forte e decisa come deve fare un grande allenatore. Io Nainggolan l’avrei tenuto, è uno di quei giocatori che metterei in campo sempre, invece su calciatori come Perisic e Icardi che sono partiti sono d’accordo. Non li ha voluti e ha avuto ragione lui, sono arrivati campioni come Lukaku e altri giocatori che hanno fatto ottime cose».