Pecchia: «Il Pazzo deve fare 20 gol in Serie A» - Calcio News 24
Connettiti con noi

Calciomercato

Pecchia: «Il Pazzo deve fare 20 gol in Serie A»

Pubblicato

su

Pecchia

«La sosta ci ha permesso di crescere. Dobbiamo ricominciare a fare il nostro gioco. Kean e Lee hanno grandi potenzialità, ma vanno fatti crescere».

Riprende il campionato e l’Hellas di Fabio Pecchia riceve domenica pomeriggio la rinnovata Fiorentina di Pioli.

«La sosta per noi è stata importante perchè abbiamo avuto tempo di stare assieme, di conoscerci, conoscere i nuovi arrivati, stare più tempo assieme  ci ha permesso di costruire qualcosa. Ad inizio stagione avevamo pochi uomini al meglio, ora in questi giorni abbiamo lavorato e il riscontro lo vediamo domenica. I nuovi arrivati dal punto di vista fisico sono in buone condizioni, sono importanti e sono convinto che daranno il loro, ma devo avere la sensibilità di poterli inserire e vedere cosa potranno dare. Domenica è la seconda in casa, terza del campionato. Sono convinto che la Fiorentina non sia assolutamente in crisi. I risultati che ha avuto non rispecchiano quello che è successo in campo. Ma io voglio pensare all’Hellas, non gli avversari. Il Verona è in in crescita con giocatori che hanno fatto notevoli progressi».

Immancabile poi la domanda: Pazzini gioca da titolare? Pecchia risponde ironico: «Mannaggia non me l’aspettavo. Su questa riposta inserisco il disco. Seriamente la verità è che io come allenatore e la squadra abbiamo bisogno di Pazzini nelle migliori condizioni. Lui è il nostro capitano, ed è riduttivo nei suoi confronti parlare del gioco, perchè Pazzo ha qualità ed esperienza per fare al meglio in A. Il fatto che l’abbia inserito nel secondo tempo nelle due ultime partite, è perchè speravo che ci potesse aiutare a vincere le partite. Io devo mettere la squadra nelle migliori condizioni per esprimesi. Non siamo più in Serie B dove eravamo la squadra che dominava le partite e il gioco ce l’avevamo in mano noi, giocando perennemente nei 40-50 metri avversari. Quest’anno le valutazioni sono diverse, più generali, quindi valuto non solo il Pazzo, ma anche gli altri. Cresce la squadra crescono i giocatori. Il Pazzo deve fare 20 gol in Serie A e raggiungere i livelli della Samp. Lo scorso anno è stato straordinario e io ho gli strumenti per poterlo far rendere al meglio. Lui è dallo scorso anno al centro del nostro progetto. Noi lo abbiamo fortemente voluto perchè crediamo nel giocatore. Capisco quello che c’è attorno a Pazzini, ma mi piacerebbe rispondere a domande sull’Hellas, perchè è il gruppo al centro della nostra attenzione e i giocatori forti, come Pazzini, Cerci o Bessa fanno tutti parte del gruppo. Il gruppo, poi permetterà ad ogni singolo di esprimere le proprie qualità».

«Contro la Fiorentina voglio un Verona libero di affrontare la gara con la giusta professionalità, abbiamo bisogno della libertà di pensiero che ci permette di fare determinate cose. La sosta ci ha dato la giusta energia, e poi torniamo nel nostro stadio e davanti alla nostra gente. La Fiorentina ha cambiato tanto rispetto allo scorso anno, resta però la stessa impronta con palleggio e grandi qualità. L’esito è incerto e dipenderà da chi riuscirà a prepararsi al meglio per affrontare la gara».

Ci sono attesa e curiosità sui nuovi arrivati in casa Hellas. «Kean ha un potenziale straordinario e margino impressionanti di crescita. Io ho la fortuna di averlo a disposizione e poterlo indirizzare verso una notevole crescita. Sarà un vantaggio per l’Hellas e per i nostri tifosi e può diventare un giocatore da nazionale. Il mio compito è anche quello di inserirlo nel migliore dei modi per potersi esprimere come sa. Lee è molto disponibile e speriamo di poterlo inserire al più presto. E’ un giocatore di qualità e quantità ma va fatto crescere durante la gara e durante la settimana. Credo che possa essere un’arma importante perchè ha qualità diverse rispetto a quelle che abbiamo in avanti. Abbiamo una squadra con giovani di grandissimo valore e di talento e da loro devo tirar fuori il meglio per raggiungere il nostro obiettivi. Da Caceres, Cerci e Pazzini mi aspetto che contribuiscano alla crescita di questi ragazzi».