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Ex Serie A, Senderson sicuro: «Milan, farà bene quel giocatore nonostante l’infortunio. Ne sono convinto»
Senderos si esprime così sul Milan e sull’intero campionato di Serie A. La situazione attuale
Philippe Senderos, leggenda del calcio svizzero ed ex difensore di Arsenal e Milan, è intervenuto alla prima edizione del World Sports Summit a Dubai, dove segue progetti per la Fifa. A Tuttosport, ha analizzato il momento d’oro dei calciatori elvetici in Serie A, tessendo le lodi dei pilastri dell’Inter e chiedendo pazienza per i giovani talenti arrivati al Milan.
AKANJI «Akanji è il migliore difensore della Serie A. Non sono affatto stupito dal fatto che Manuel si sia imposto così velocemente come il leader difensivo dell’Inter. In fondo aveva fatto grandi cose anche al Manchester City e da anni è uno dei più bravi al mondo. Direi la grande mentalità: è un vincente. L’ha fatto in Germania e Inghilterra, ci riuscirà pure in Italia».
SOMMER «Un grandissimo. Yann è esplosivo tra i pali e trasmette sicurezza a tutti i compagni. È un vero leader, oltre a essere un portiere forte. Mi ricordo che anche in Nazionale si faceva sentire tanto con la difesa durante la partita: parla molto, dà indicazioni e aiuta tutti con le sue letture».
IL BOLOGNA É UN TRAMPOLINO DI LANCIO «Verissimo. Il Bologna ha fatto molto bene in questi anni, pescando da noi, vedi Ndoye. Adesso c’è Freuler che è una garanzia in mezzo al campo e da anni uno dei migliori del vostro campionato per rendimento. Bologna è la piazza giusta per crescere ed esplodere; infatti in questi anni tanti ragazzi ci sono riusciti. Anche quest’anno lotteranno per i posti principali della classifica».
JASHARI «È stato sfortunato per via dell’infortunio. Ma Ardon non si discute: è davvero forte e farà una grande carriera. La vicinanza di Modric lo aiuterà a crescere ulteriormente. Per me possono coesistere tranquillamente. Jashari è mancino e può fare molto bene la mezzala con Modric play: Ardian è giovane e ha corsa, però in futuro diventerà un grande regista».
ATHEKAME «È ancora molto giovane. Serve tempo per imparare tatticamente il calcio italiano, ma ha grande forza ed energia. È perfetto come laterale a tutta fascia nel 3-5-2, dove può dare grande spinta grazie alla sua abilità nelle percussioni. Nonostante abbia soltanto 20 anni è già nel giro della Nazionale: abbiate pazienza e sono convinto che tra un po’ anche lui diventerà protagonista in Serie A».