2012
Ricchi contro poveri: l?Euro che unisce ora divide. Ma Germania-Grecia è ?solo? una partita di calcio
Euro 2012, il quarto di finale più suggestivo è sicuramente la sfida che si giocherà questa sera a Danzica tra Germania e Grecia: deviando per un attimo dai confini prettamente calcistici, la cronaca economica – in complicità con il fato – ha disegnato una sfida tra “ricchi e poveri” del nostro continente, tra il carro trainante del sistema Euro ed una nazione in crisi profonda, che fa i conti con l’ingente debito pubblico accumulato negli ultimi anni foriero poi dell’instabilità generale del modello economico-finanziario greco.
LE MOTIVAZIONI GRECHE – Nel più classico dei “Davide contro Golia”, la Grecia è spinta da un popolo diviso per tutto – proprio nella scorsa settimana si sono tenute le elezioni politiche che hanno spaccato il Paese in euro-conservatori ed euro-scettici – ma unito dall’ancora di salvezza chiamata “calcio”. Divisi sull’Euro-moneta, compatti nel sostenere una nazionale che soltanto otto anni fa ha regalato – proprio nel Campionato europeo – una gioia tanto immensa quanto inattesa ad una popolazione oltremodo passionale. In Portogallo 2004 fu addirittura trionfo, sconfiggendo proprio i padroni di casa in una finale storica, oggi l’impresa sembra una parola neanche pronunciabile al cospetto dell’armata tedesca, mai come ora – nel recente passato – mix di qualità, forza fisica, esperienza e giovani talenti.
LEGATI DA UN DESTINO COMUNE – I due Stati – è noto – sono legati strettamente dal futuro della moneta unica, l’Euro entrato in vigore nel 1999. Da allora le variabili macroeconomiche dei Paesi facenti parte dell’Unione Economica e Monetaria sono indici basilari del sistema-Euro: se collassa un Paese, le conseguenze investono tutti. Tale destino comune si incontra fatalmente oggi in una sfida face to face, che resta soltanto una partita di calcio ma, si sa, è proprio nello sport che alle volte si ricorre in momenti complessi – vedi Italia nel mondiale tedesco del 2006 – e sono proprio i valori portanti dello sport che livellano tutti almeno per novanta minuti. Così diverse e distanti, oggi e soltanto per una sera Germania e Grecia saranno due nazionali calcistiche, pronte a sfidarsi per l’accesso alle semifinali di Euro 2012. Da domani il destino calcistico si separerà nuovamente, vediamo cosa accadrà nel futuro economico-monetario.
I LIVELLI TECNICI – Torniamo strettamente al campo: la partita sulla carta ha un esito scritto. La Germania di Joachim Low è la favorita al successo finale, organico che può contare su tante caratteristiche vincenti. E’ impressionante il livello della panchina tedesca: attori del calibro di Reus, Gotze, Kroos, Bender, Schurrle hanno collezionato finora non più di qualche minuto, segnale straripante della forza del movimento calcistico tedesco che ha saputo sfornare talenti nel recente passato tali da garantire un futuro roseo. Sulla Grecia nessuno avrebbe scommesso un euro sulla qualificazione alla fase ad eliminazione diretta: ma l’inattesa vittoria sulla Russia ha dato il lasciapassare alla squadra di Fernando Santos – ennesimo gioco del destino, un portoghese – per i quarti di finale. Trascinata dall’esperienza di Katsouranis ma senza lo squalificato Karagounis, una Grecia priva di individualità importanti proverà a beffare l’armata tedesca: missione impossibile, ma le motivazioni ci sono e gli ingredienti per gustarsi questa sfida non sembrano mancare.