Auguri, Bonimba: i primi 74 anni di Boninsegna sempre con il vizio del gol! – VIDEO

Roberto Boninsegna compie oggi 74 anni: per tutti “Bonimba”, ha scritto pagine di storia del calcio con le casacche di Inter e Juventus, ma soprattutto a Messico ’70

All’anagrafe farà anche Roberto Boninsegna, ma nell’immaginario comune è sempre stato e sempre rimarrà – semplicemente – Bonimba. Una delle innumerevoli intuizioni omaggio alla letteratura sportiva italiana da parte della raffinata penna di Gianni Brera. Che un bel giorno, quando un giovanotto dal sicuro avvenire ancora faceva coppia con Riva nell’attacco del Cagliari, coniò il soprannome frutto di una crasi: Boninsegna più Bagonghi, termine popolare utilizzato per definire i nani che si esibivano al circo. All’apparenza non proprio un complimento, nella sostanza il riconoscimento di innate doti aeree nonostante una modesta stazza fisica.

Quel Bonimba implacabile bomber d’area di rigore, oggi, compie 74 anni. Dopo una lunga carriera che, strada facendo, si è tinta di nerazzurro prima e di bianconero poi, con l’azzurro della Nazionale sempre a fare da seconda pelle. Perché Boninsegna all’Inter, che l’aveva cresciuto nel proprio vivaio, è definitivamente esploso una volta tornato a Milano dopo le prime esperienze con Prato, Potenza, Varese e Cagliari appunto. Uno scudetto e due titoli di capocannoniere della Serie A. Quindi il clamoroso passaggio ai rivali di sempre della Juventus, quando si pensava che potesse aver imboccato il viale del tramonto. Macché: in due stagioni da protagonista in bianconero arricchisce la sua bacheca con due campionati, una Coppa Italia ed una Coppa Uefa.

Ma è anche e soprattutto per i suoi trascorsi in Nazionale che Boninsegna viene ancora oggi ricordato come uno dei più grandi attaccanti italiani di sempre. In particolare, Bonimba ha legato il suo nome al Mondiale di Messico 1970. Una manifestazione che avrebbe dovuto guardare dal salotto di casa e che invece visse in copertina dopo essere stato convocato in extremis quando il resto della squadra già si trovava Oltreoceano. Il gol alla Germania Ovest nel 4-3 che ha fatto la storia di questo sport, quello del momentaneo pareggio nella finale contro il Brasile. Solo due delle 206 che, tra club e azzurro, ha messo a segno nel corso di una carriera sempre con le braccia al cielo…