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Sacchi: «Gasperini dovrà lavorare molto su Boga. Napoli e Lazio puntano sul gioco»

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L’ex allenatore Arrigo Sacchi ha parlato dei movimenti di calciomercato in Serie A

Arrigo Sacchi, storico ex allenatore italiano, in una intervista a La Gazzetta dello Sport ha parlato dei movimenti di calciomercato delle squadre di Serie A.

PROVA DEL NOVE – «Ci sono stati colpi importanti, adesso però tutti dovranno sottoporsi alla prova del nove: quella del campo. Io, in ogni caso, non sono mai stato un fan del mercato di riparazione».

JUVENTUS-VLAHOVIC – «Premessa: chi mette al centro del progetto il gioco ha meno necessità di elementi nuovi. La Juve ha scelto bene pescando Vlahovic. È un attaccante interessante, di grande movimento. Mi sembra un centravanti moderno. E Zakaria potrà essere molto utile per modo di giocare della Juve».

INTER-GOSENS-CAICEDO – «L’Inter, partita dopo partita, si sta avvicinando a quel calcio totale che viene praticato nel resto d’Europa. Simone Inzaghi è molto bravo e in continuo miglioramento: serve ancora un po’ di pressing. Gosens è un gran bel giocatore. Viene da un infortunio e dunque andrà aspettato. Va in un contesto dove si può adattare benissimo. Caicedo completa il reparto offensivo e poi, secondo me, è anche una mossa scaramantica. Alla Lazio Inzaghi lo buttava dentro nel finale e lui segnava sempre…». 

ATALANTA – «Sono arrivati Boga e Mihaila. Boga lo seguo da tempo, Gasperini dovrà lavorare molto con lui perché si tratta di un attaccante che non sempre gioca con la squadra e non sempre si fa trovare in movimento quando deve ricevere il passaggio». 

NAPOLI E LAZIO – «Puntano sul gioco, sulle idee. Spalletti non aveva bisogno di innesti e la Lazio dimostra di avere la pazienza di attendere i risultati del lavoro di Sarri. Anche la Roma, a parte Sergio Oliveira che è un ottimo elemento, non ha cambiato molto». 

EQUILIBRI SCUDETTO SPOSTASTI – «Non credo, l’Inter è favorita, ammesso che superi indenne le sfide di febbraio: Milan, Liverpool e Napoli sono ossi duri. Se fa il capolavoro di eliminare il Liverpool in Champions, dovrà gestire le energie su due fronti e può incontrare qualche problema». 

AFFARE CHE STUZZICA – «Ricci al Torino. Lo conosco bene, ha ottime qualità e troverà Juric che, dopo un maestro come Andreazzoli, è l’allenatore giusto per togliergli quel po’ di presunzione che ancora lo limita».