Toni: «Mastantuono mi ricorda Robben. Conte riporterebbe il dna Juve ma...»
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Toni: «Mastantuono mi ricorda Robben. Conte riporterebbe il dna Juve ma faticherebbe anche lui. Kolo Muani farà i suoi gol»

Il doppio ex Luca Toni si racconta alla Gazzetta: «Mastantuono mi ricorda Robben. Conte riporterebbe il dna Juve ma faticherebbe anche lui. Kolo Muani farà i suoi gol»

In vista del posticipo dell’undicesima giornata al Franchi tra Fiorentina e Juventus, l’ex centravanti azzurro Luca Toni ha espresso le sue valutazioni sulle due grandi ex della sua carriera alle pagine de La Gazzetta dello Sport.

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PAROLE – «La Juventus ha bisogno di trovare continuità, ma come sempre conta di più per la Fiorentina questa sfida. Ai giocatori, anche agli stranieri appena arrivati a Firenze, basta un giretto in centro per capirlo. Quando batti la Juve, ti regali qualche giorno di grande serenità»

AVVIO FLOP – «Mi sarei aspettato di più da entrambe. Gli infortuni della Juventus, in particolare quelli di Yildiz, Thuram e Locatelli, hanno avuto il loro peso: anche l’Inter calerebbe senza tre titolari di quel calibro. Quello della Fiorentina è stato un cambiamento totale, sono arrivati anche dei bei talenti. Ma quando sei nelle zone pericolanti, il pallone scotta. Sono convinto che appena i viola si tireranno un po’ su, sbocceranno diversi di questi giocatori»

MASTANTUONO O ALAJBEGOVIC? – «Meglio Mastantuono. Si vede che è di proprietà del Real Madrid, ha classe e personalità: se sbaglia una giocata non ha paura di riprovarla. Giocasse con me, però, gli farei un discorsino del tipo: “Va bene che rientri, ma ogni tanto mettila…”. Mastantuono mi ricorda Robben. Mi piace anche Oulai della Fiorentina: bel mediano, tecnico»

PELLEGRINO O KOLO MUANI? – «A me piace più Kolo Muani. Il francese non è un killer, ma è un signor attaccante: può giocare al centro o più largo, ma le sue reti le farà. Me ne aspetto una ventina. Pellegrino è generoso e forte di testa, però deve provare a inventarsi qualche gol in più. Così è un centravanti da 10-15 reti a campionato, ma evolvendosi può crescere. Woltemade? Io preferirei tutta la vita Scamacca. Quando sei la Juve, o prendi un super bomber o punti su un italiano. Visti i risultati, non credo che Scamacca farebbe peggio di Woltemade»

CONTE – «Io ho vissuto anche i primi mesi di Conte e sicuramente ha fatto la differenza con mentalità e idee. Però sono i giocatori a spostare gli equilibri. Massimo rispetto per tutti, però passare da Felipe Melo a Pirlo è un altro mondo. Andrea è il calcio e con lui nell’estate 2011 arriva anche Vidal alla Juve. Anche Spalletti è un allenatore esperto e vincente. Antonio riporterebbe il dna Juve, che adesso manca, ma faticherebbe anche lui a vincere con questi infortuni»

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