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Tutti i limiti della Juventus di Massimiliano Allegri

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Tutti i limiti della Juventus di Massimiliano Allegri: cosa non funziona nella formazione bianconera in questo avvio di Serie A

Pari a Udine nella prima di Serie A, inaspettata sconfitta casalinga allo Stadium contro l’Empoli. La Juventus di Massimiliano Allegri, da pochi giorni orfana di Cristiano Ronaldo passato al Manchester United, dopo le prime due giornate si ritrova nelle retrovie: solo un punto in classifica e già a -5 dal gruppetto di testa. Un pessimo inizio di campionato che mette in risalto tutti i limiti dei bianconeri. Ora sono in molti a metterne in dubbio il ruolo di favorita per lo scudetto. D’altra parte, basta dare uno sguardo alle quote vincente Serie A, per rendersi conto che la Vecchia Signora sta scendendo nell’indice di gradimento dei principali bookmakers. I siti con i migliori bonus per le scommesse quotano la vittoria della Juventus a 3.00, stesso valore dell’Inter di Simone Inzaghi. Soltanto un paio di settimane fa i bianconeri erano dati per favoriti a 2.25 mentre i nerazzurri molto più indietro, intorno a quota 3.75. Un evidente campanello d’allarme che sintetizza il delicato momento della seconda Juve di Max.

Un primo limite è palesemente strutturale: non ha quella completezza di rosa che si voleva far credere. Troppi interpreti con ruoli molto simili, come ad esempio Kulusevski e Chiesa. Soprattutto il centrocampo, ogni anno che passa, perde in qualità. Pensare che nel primo anno con in panchina il tecnico livornese, la Juve si presentò alla finale di Champions con una mediana formata da Pirlo, Vidal, Pogba e Marchisio. 

Lo scorso anno mancava un regista, ora con l’arrivo di Locatelli il problema dovrebbe essere risolto. Il punto interrogativo, secondo gli addetti ai lavori, riguarda gli altri compagni di centrocampo, poiché Bentancur e Rabiot, da quando sono a Torino, non sono mai stati capaci di offrire un rendimento costante. Da capire anche il ruolo di McKennie. L’americano, impiegato da trequartista nell’ultimo match di campionato, ha dimostrato di essere completamente fuori ruolo.

Inoltre, senza Cristiano Ronaldo mancheranno circa 30 gol a stagione. L’ultima partita contro l’Empoli, terminata con zero reti per i colori bianconeri, basta a capire che bisognerà trovare in fretta il modo di farli. Maggiori responsabilità spetteranno certamente a Paulo Dybala. L’argentino è piaciuto a Udine, apparso invece sottotono contro l’Empoli. Il reparto avanzato della Juventus, pur orfano di CR7, è comunque in grado di garantire ottime potenzialità con Dybala, Chiesa, Kulusevski, Morata e l’ultimo arrivato Kean. Il problema, per Allegri, è riuscire a trovare la giusta collocazione in campo, per farli rendere al massimo delle loro possibilità.