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Vergara conquista Conte e ora sogna la Nazionale: a Napoli è nata una stella! Si pensa già al rinnovo
Vergara conquista Conte e ora sogna la Nazionale: a Napoli è nata una stella! Si pensa già al rinnovo: la strategia del club partenopeo
Il Napoli sembra aver trovato il suo nuovo profeta in patria. Antonio Vergara, trequartista mancino di 23 anni, si è preso la scena con la prepotenza del talento puro e l’arroganza positiva di chi vive il calcio con gioia. La sua esplosione nell’ultima settimana ha il sapore della consacrazione definitiva: prima la rete capolavoro in Champions League contro il Chelsea, una “ruleta” irridente in faccia ai giganti della Premier League seguita da un sinistro chirurgico sotto la Curva B; poi il bis immediato in campionato contro la Fiorentina, con una cavalcata trionfale conclusa ancora con quel piede d’oro che ha fatto esplodere lo stadio di Fuorigrotta.
Antonio Conte, tecnico salentino noto per la sua esigente cultura del lavoro, ha scommesso su di lui complici assenze pesanti come quella dell’esterno brasiliano David Neres. Lanciato nella mischia contro il Sassuolo, Vergara non è più uscito, inanellando cinque titolarità consecutive e cogliendo l’attimo fuggente. Presentarsi all’Allianz Stadium contro la Juventus, alla sua seconda gara dal primo minuto in Serie A, con i calzettoni abbassati “alla Omar Sivori”, è stato un manifesto programmatico di sfacciataggine e tecnica.
Come sottolinea il Corriere dello Sport, la sua è una storia di gavetta e resilienza, lontana dai riflettori facili. Scoperto nel 2013 da Gianluca Grava, storico responsabile del settore giovanile partenopeo, per soli 15mila euro, il ragazzo si è fatto le ossa in prestito tra Serie C e B vestendo le maglie di Pro Vercelli e Reggiana, superando anche il calvario della rottura del crociato nel 2023. Uno “scugnizzo” vero, che porta tatuati sulla tibia i versi di una poesia di Eduardo De Filippo come atto d’amore eterno alla sua città. Il carattere non gli manca: celebre la sua risposta all’arbitro Mariani che in campo gli si rivolgeva in inglese: «Sono italiano, prima cosa…». Oggi quel ragazzino, ribattezzato affettuosamente «’o piccirillo» da un telecronista d’Oltremanica, ha un contratto blindato fino al 2030, una valutazione di mercato schizzata in doppia cifra e rappresenta la nuova, grande speranza “made in Naples” dopo l’era di Lorenzo Insigne, candidandosi ora prepotentemente anche per una maglia in Nazionale.
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