I 5 momenti storici del processo di Biscardi che non dimenticheremo mai – VIDEO

I 5 momenti storici del processo di Biscardi che non dimenticheremo mai – VIDEO
© foto Youtube

Ci ha lasciato Aldo Biscardi, ma le mitiche gag del processo non le dimenticheremo mai: i cinque momenti più belli di un programma che ha fatto la storia della televisione italiana

Aldo Biscardi ci ha lasciato, ma gli italiani non lo dimenticheranno mai. Perché Biscardi era unico e rappresentava in maniera straordinariamente fedele l’opinione del tifoso medio, che con lui si è divertito, si è arrabbiato, ha gioito e si è goduto momenti indimenticabili del “Processo del lunedì“, lo storico programma di un uomo che ha tenuto incollati davanti alla televisione milioni di italiani. Biscardi viene a mancare nell’anno dell’esordio in Serie A del Var, la ‘moviola in campo’ che lui aveva sempre chiesto a gran voce nelle sue puntate per fare in modo che venissero azzerati o quanto meno eliminati tanti torti arbitrali. Ed è quasi come un segno del destino, di un uomo che ha lottato con ferocia per arrivare ad una svolta storica del nostro movimento calcistico (qui i tweet dedicati dalle squadre di Serie A). Tanti i momenti indimenticabili che il processo ci ha regalato: ne abbiamo scelti cinque, che per l’impatto avuto in questi ultimi trent’anni sono passati alla storia.

1) La rissa Sgarbi-Mosca-Squitieri: che capolavoro!

Uno dei momenti più esilaranti del “Processo del lunedì” ha avuto come protagonisti Maurizio Mosca, Vittorio Sgarbi e Pasquale Squitieri, che ad un tratto si accendono in maniera feroce, con Biscardi che assiste ad una delle risse più trash della televisione italiana. Mosca viene definito «leghista di merda» da Squitieri, a sua volta attaccato da Sgarbi che si scatena dopo aver sentito della «retorica insopportabile». Viene così immortalato un quadretto straordinario, avvenuto sotto gli occhi di un Biscardi incredulo, che perde il controllo cercando di difendere Squitieri, che a suo dire diede a Mosca del «menefregista di merda». Risate a non finire.

2) La mitica telefonata di Berlusconi a Biscardi

Siamo nel 1993 e Silvio Berlusconi al telefono interviene in diretta al ‘Processo del lunedì’ di Aldo Biscardi. L’allora presidente del Milan si scatena su due punti in particolare: il caos dell’indagine sull’applicazione della legge Mammì e il tema scottante dell’assegnazione delle frequenze per il Giro d’Italia. Berlusconi attaccò a testa bassa Biscardi con un laconico: «Non rispetto chi dice falsità». Biscardi, che di peli sulla lingua proprio non ne aveva, gli rispose per le rime: «Evidentemente per lei il pluralismo è un optional». Meraviglia pura.

3) Berlusconi annuncia a Biscardi: «Kakà resta al Milan»

Tra i momenti più belli ed emozionanti del processo è indimenticabile la scena del 2009, con la telefonata in diretta di Silvio Berlusconi. Erano i giorni caldissimi dell’offerta faraonica del Manchester City, che si vociferava avesse offerto 130 milioni di euro per il giocatore brasiliano del Milan. L’allora presidente rossonero Berlusconi telefonò a Biscardi per confermare che Kakà sarebbe rimasto a Milano. E in studio si scatena il delirio, con Tiziano Crudeli che esulta come un pazzo e il conduttore che cerca in ogni modo di riportare una calma svanita dopo quella telefonata.

4) Mosca e Bacci: che lite al Processo!

Al processo ecco un’altra lite degna di nota. Maurizio Mosca viene punzecchiato da Gino Bacci che smentisce una sua affermazione positiva su Trapattoni (la Gialappa’s mostrò effettivamente il video, in cui parlava anche di Bianchi e Radice) sostenendo che pochi mesi prima Mosca avesse detto che era un allenatore finito. Da quel momento scatta la reazione furibonda di Mosca, giustificata in parte dalla presenza in studio di un attonito Beppe Bergomi. Biscardi tentò, senza grande successo, di sedare una lite che ha fatto la storia dell’amatissimo programma del lunedì.

5) La palla è dentro o è fuori?

Stupendi sono anche i vari tentativi di moviola proposti nel corso dei decenni. Negli anni della conduzione di Biscardi il tema scottante era quello che riguardava i gol: la palla ha superato o non ha superato la linea? Mitica è la scena che finisce al vaglio della moviola della punizione di Ruben Sosa in Inter-Genoa della stagione 1994-1995: gol convalidato, ma grande perplessità in studio. Soprattutto perché, il tentativo di chiarire l’episodio con il cosiddetto “mostro”, è miseramente fallito. Ma anche per questo Biscardi rimarrà un personaggio quasi mitologico.