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2009

Cagliari, Donadoni: “Europa? Restiamo coi piedi per terra”

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Il Cagliari continua a volare, a maggior ragione dopo la vittoria interna sulla Lazio per 1-0. Ne parla il tecnico dei sardi Roberto Donadoni, intervenuto a Radio Anch’io – Lo Sport su Radio Rai. Il Cagliari pensa all’Europa? ‘In funzione dei risultati e della classifica, tutti fanno i loro calcoli. Noi sappiamo che il nostro obiettivo è la salvezza. Tutto ciò che arriverà  poi sarà  di guadagnato. Affrontiamo ogni gara con grande dedizione come ieri con la Lazio. Questo Cagliari è una squadra fatta di ottimi giocatori che sanno quale è la loro dimensione. C’è voglia di migliorarsi ogni volta e questo spirito ti aiuta e ti rende più coeso. Sanno che nessun giocatore può prescindere dall’altro’.

Donadoni parla poi dell’ambiente Cagliari, considerato privo di pressioni: ‘Le pressioni sono legate a quello che si ottiene. Sono arrivato qui con una classifica deficitaria però la squadra ha dei valori importanti e abbiamo superato il momento difficile. Bisogna stare coi piedi per terra’. Viene poi fatto notare al mister che la sua squadra non pareggia mai, o vince o perde: ‘Sono situazioni che capitano però la nota positiva è che abbiamo sempre affrontato ogni gara con la coscienza di potercela fare. Il cammino rispecchia quello che abbiamo dimostrato sul campo’.

Il tema arbitri: ‘Il loro errore spesso è determinanate ma lo è così come una parata errata o uno sbaglio di un difensore. Dobbiamo cambiare cultura perchè tutti si sentono in diritto di protestare’.

Immancabile una domanda sul mercato e sulla cessione di Alessandro Matri: ‘Matri? Ci ha provocato la sconfitta contro la Juventus. E’ indubbio che giocatori come lui fanno la differenza. E il presidente valuta queste situazioni in funzione del mercato. Realtà  come il Cagliari devono convivere con queste cose. Cedere giocatori a grandi club può essere motivo di orgoglio così come sarebbe stimolante cercare nuovi giocatori altrove’, ha commentato Donadoni, che poi riprende il tema delle ambizioni del Cagliari. ‘Il nostro obiettivo è la salvezza ma non dobbiamo sederci qui. Lo scorso anno dopo la salvezza ha mollato. Io questa cosa non voglio pensarla perchè non coincide con il mio lavoro. Dobbiamo ambire sempre a qualcosa di più, qualsiasi cosa sia. Fatica bisogna farla comunque: o andiamo tutti al mare oppure continuamo a lavorare, anche perchè non sono amante della tintarella’.

Stasera c’è Milan-Napoli e Donadoni è un ex da entrambe le parti, da calciatore coi rossoneri e da allenatore con i partenopei: ‘Sicuramente bella partita, ho voglia di godermela davanti alla tv. Due squadre ottime ma sono tifoso del Milan per il passato da calciatore. Credo che il Milan abbia qualcosa in più perchè è da tempo che sta davanti. Però il Napoli sta bene e ha meno da perdere. Il Napoli mi ha impressionato col Villarreal, soprattutto dal punto di vista atletico. Se alla fisicità  aggiunge il lato tecnico, può essere letale per il Milan. Penso che non ci saranno particolari tatticismi’.

In chiusura Donadoni parla del suo futuro: ‘A me fa piacere che si possa pensare che io possa andare sulla panchina di un grande club. Ma io penso al Cagliari, per me è una grande tappa. So che il mio futuro dipende dal presente e il presente è il Cagliari. Ci sono giocatori che hanno fatto una scelta di vita restando qui e questo indica che Cagliari è una realtà  in cui si lavora molto bene’.

Fonte | Sportmediaset.it

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