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Il Toro cambia pelle: via D’Aversa, ora la panchina è un duello tra Aquilani e Abate! Il confronto tra i due candidati

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Ignazio Abate allenatore Juve Stabia in panchina

E’ pronto a iniziare un nuovo ciclo del Toro: Aquilani o Abate, chi guiderà i granata dopo D’Aversa? Numeri, dati e statistiche sui pretendenti

Il Torino si prepara a voltare pagina: dopo un buon finale di stagione con Roberto D’Aversa, la dirigenza granata ha deciso di aprire un nuovo ciclo. I nomi caldi per la panchina sono quelli di Alberto Aquilani e Ignazio Abate, due profili giovani e ambiziosi, ma con percorsi diversi. Analizziamo i due profili accostati alla panchina dei granata

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Perché separarsi da D’Aversa

Roberto D’Aversa, arrivato a febbraio 2026, ha garantito al Torino una salvezza anticipata e un finale di stagione positivo. Tuttavia, il suo contratto scade a giugno e la società, guidata da Urbano Cairo e dal ds Gianluca Petrachi, ritiene necessario aprire un nuovo ciclo tecnico. La scelta non è contro il lavoro di D’Aversa, ma nasce dalla volontà di puntare su un allenatore giovane, con idee moderne e capace di valorizzare i talenti.

I candidati: Aquilani e Abate

Ignazio Abate

  • Carriera da giocatore: oltre 300 presenze con il Milan, uno Scudetto e una Supercoppa Italiana, 22 presenze in Nazionale. Ha vestito anche la maglia del Torino nel 2007/08 (29 presenze).
  • Carriera da allenatore: ha iniziato nel settore giovanile del Milan, imponendosi con la Primavera grazie a un calcio offensivo e dinamico. Nel 2025/26 ha guidato la Juve Stabia in Serie B, conquistando consensi per organizzazione e intensità.
  • Punti di forza: valorizzazione dei giovani, idee tattiche moderne, legame emotivo con Torino.

Alberto Aquilani

  • Carriera da giocatore: ex centrocampista di Roma, Liverpool, Juventus e Milan, con oltre 30 presenze in Nazionale.
  • Carriera da allenatore: ha vinto diversi trofei giovanili con la Primavera della Fiorentina, poi esperienze con Pisa e Catanzaro. Con i calabresi ha raggiunto la finale playoff di Serie B 2026 contro il Monza.
  • Punti di forza: esperienza internazionale, capacità di lavorare con giovani, mentalità propositiva.
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Chi è meglio per il Torino?

La scelta dipende dalla visione del club. Abate offre continuità con il passato granata e un calcio moderno già sperimentato in Serie B, oltre a un forte legame emotivo con la piazza. Aquilani, invece, porta un profilo internazionale e una carriera da allenatore più variegata, con successi giovanili e un playoff di Serie B appena disputato.

Se il Torino vuole radici e identità granata, Abate sembra il candidato ideale. Se invece la priorità è aprirsi a un progetto più internazionale e metodico, Aquilani rappresenta una scelta intrigante. In entrambi i casi, la decisione segnerà l’inizio di un nuovo ciclo tecnico, con l’obiettivo di riportare il Toro stabilmente nella parte alta della classifica.

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