Calciomercato
Dalla trattativa per Alisson alla gestione Vlahovic, ecco come si è arrivati alla rottura tra la Juve e Comolli: i retroscena
Tutti i motivi che hanno portato alla rottura tra la Juve e l’ad Comolli: rapporti tesi anche per via del calciomercato! I retroscena
L’era di Damien Comolli alla Juventus è arrivata al capolinea. Quando ieri il dirigente francese con cittadinanza italiana ha varcato i cancelli della Continassa, il suo destino appariva già definito. Non si è trattato di una decisione improvvisa, ma dell’epilogo di settimane complicate, segnate da tensioni interne, risultati deludenti e un mercato che non ha prodotto gli effetti sperati. Secondo quanto riportato dalle ultime news Juventus di Tuttosport, l’idea del ribaltone non sarebbe mai uscita dai pensieri di John Elkann, deciso a cambiare rotta e a puntare su un profilo più radicato nel calcio italiano.
Il nome forte per il dopo Comolli resta quello di Giovanni Carnevali, dirigente del Sassuolo, considerato un porto sicuro per esperienza, capacità gestionale e conoscenza profonda delle dinamiche della Serie A. La Juventus cerca stabilità dopo una stagione chiusa con un deludente sesto posto e con la qualificazione alla sola Europa League, un risultato lontano dagli obiettivi fissati a inizio anno.
Comolli Juventus, il progetto algoritmi non ha convinto
La rivoluzione basata su dati, algoritmi e modelli gestionali importati dall’esperienza al Tolosa non ha funzionato nel contesto bianconero. A Comolli verrebbe contestata una gestione del mercato considerata poco efficace, con operazioni affidate anche a intermediari e consulenti esterni, mentre l’area scouting tradizionale avrebbe perso centralità.
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I mancati colpi su Bernardo Silva e Alisson, insieme alle difficoltà nelle trattative per Brahim Diaz e Alexander Sorloth, hanno aumentato la pressione sul dirigente. Il caso del portiere brasiliano sarebbe stato particolarmente pesante: Alisson era stato indicato come obiettivo prioritario per Luciano Spalletti, ma la gestione dei rapporti con il Liverpool sarebbe stata sottovalutata.
Comolli Juventus, isolamento interno e rottura definitiva

A far precipitare la situazione sarebbe stato anche l’isolamento progressivo di Comolli all’interno della società. Secondo un retroscena de La Gazzetta dello Sport, il dirigente avrebbe interrotto quasi ogni dialogo interno, compreso quello con Giorgio Chiellini, proprio nella fase più delicata della stagione. Gli inviti della proprietà a modificare metodo e atteggiamento non avrebbero prodotto gli effetti sperati.
Questa mattina, durante un CdA straordinario, Comolli dovrebbe presentare le dimissioni, destinate a essere accettate senza resistenze. L’addio avverrà sotto lo sguardo della proprietà e del nuovo assetto di controllo societario.
Comolli Juventus, anche Vlahovic pesa sul bilancio finale
Tra i dossier più delicati resta quello legato a Dusan Vlahovic. La linea rigida di Comolli, senza ritocchi e con rinnovo solo alle condizioni della Juve, avrebbe contribuito ad allontanare il serbo. Ora, con l’eventuale arrivo di Carnevali, comincia una nuova fase: la stagione di Spalletti può davvero partire, ma serviranno decisioni rapide per ricostruire mercato, rapporti interni e ambizioni bianconere.