La squadra di Allegri fatica sotto porta: sette reti nelle prime sei partite ufficiali e un problema offensivo che preoccupa l’ambiente azzurro
Il Napoli di Massimiliano Allegri deve fare i conti con un problema evidente: la difficoltà nel trovare la via del gol. I numeri delle prime settimane di stagione raccontano di una squadra che crea, ma che fatica a trasformare le occasioni in reti.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, gli azzurri hanno realizzato appena sette gol nelle prime sei partite ufficiali, un dato che rappresenta il secondo peggior avvio offensivo dell’era De Laurentiis in termini realizzativi. Il precedente più negativo risale alla stagione in Serie C 2005/06, con Edy Reja in panchina.
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Napoli, manca la cattiveria sotto porta
Il problema principale non sembra essere soltanto legato alla costruzione del gioco, ma soprattutto alla fase di finalizzazione. Il Napoli riesce spesso a creare situazioni offensive, ma manca la precisione negli ultimi metri.
Allegri ha più volte sottolineato la necessità di migliorare la qualità delle scelte negli ultimi venticinque metri. La squadra deve ritrovare maggiore cinismo, soprattutto considerando il talento presente nella rosa con giocatori come Kevin De Bruyne, Noa Lang, David Neres, Matteo Politano e Alisson.
Il miglior marcatore del Napoli in questo avvio è Rasmus Hojlund, autore di due reti, ma il centravanti danese è ancora troppo coinvolto lontano dalla porta. I dati sui suoi tocchi in area avversaria evidenziano una difficoltà nel ricevere palloni in zona decisiva: appena 15 tocchi in sei gare, molto meno rispetto ad altri attaccanti della Serie A.
Hojlund isolato e pochi gol dai centrocampisti
A preoccupare è anche la distribuzione delle reti. Nelle ultime due partite sono andati a segno Stanislav Lobotka contro il Bologna e Billy Gilmour contro la Fiorentina, due centrocampisti più abituati alla costruzione che alla fase realizzativa.
Il Napoli ha inoltre prodotto appena due assist nelle prime uscite stagionali, un dato insufficiente per una squadra con ambizioni importanti. Il passaggio al 4-2-3-1 ha garantito qualche soluzione offensiva in più, ma non ha ancora risolto il problema.
Dopo la sfida contro la Fiorentina, Allegri ha analizzato così le difficoltà della squadra: «Ci manca quel pizzico di lucidità e cattiveria quando siamo dentro l’area».
Il Napoli resta comunque vicino alle zone alte della classifica, ma la pausa rappresenta un momento fondamentale per lavorare sui meccanismi offensivi. Per mantenere vive le ambizioni stagionali, la squadra dovrà trovare rapidamente una maggiore efficacia sotto porta.