Vanoli: «Atta ha accusato un sovraccarico funzionale nella zona addominale, non sarà disponibile. Mastantuono? Ecco cosa vi dico»
Riparte la Serie A e il sabato di campionato si apre subito a Marassi con Genoa-Fiorentina (ore 15:00). Da una parte Daniele De Rossi a caccia del primo squillo stagionale con il suo Genoa, dall’altra la Fiorentina di Paolo Vanoli, imbattuta dal suo insediamento grazie ai quattro punti raccolti tra Venezia e Napoli. Ecco le parole del tecnico gigliato durante la consueta conferenza stampa della vigilia.
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PAROLE – «Atta ha accusato un sovraccarico funzionale nella zona addominale e domani non sarà disponibile. Abbiamo preferito gestire la situazione con prudenza, riducendo il lavoro per permettergli di recuperare al meglio. Voglio averlo nelle migliori condizioni possibili quando tornerà a disposizione»
MASTANTUONO – «Abbiamo organizzato per lui un programma specifico e sono rimasto colpito dalla serietà con cui lo ha seguito. È giovane e riesce a recuperare rapidamente, ma posso contare anche su un gruppo ampio»
PEDRO E PONGRACIC – «n queste settimane Pedro aveva bisogno di lavorare tanto, proprio come Pongračić. Si è impegnato duramente e adesso è cambiato. Ho tanti giocatori tra cui scegliere e penso prima di tutto alla squadra, non al singolo: non considero nessuno una riserva, perché tutti possono darci una mano anche entrando a gara in corso».
DRAGUSIN, VIERY E VALDEPENAS – «In una difesa a quattro anche due centrali con lo stesso piede possono convivere, ma Dragusin fa più fatica a giocare sul centrosinistra. Pongračić, invece, può adattarsi meglio a entrambe le posizioni. Viery ha ampi margini di crescita e può essere impiegato sia al centro della difesa sia come terzino. Valdepeñas mi ha colpito per la personalità mostrata quando è entrato in campo: ha capito subito cosa doveva fare»
FAGIOLI E NDOUR – «Fagioli ha sempre avuto grande talento, ma ora deve riuscire a esprimerlo con continuità e diventare un punto di riferimento per la squadra. È un centrocampista intelligente, capace di giocare da mezzala di costruzione, da regista singolo o in un doppio play. Il suo percorso adesso passa dalla leadership. Ndour, invece, ha qualità importanti e deve continuare a lavorare per trovare continuità. Ha le caratteristiche per dare un contributo alla squadra e il mio compito è aiutarlo a migliorare, mettendolo nelle condizioni di esprimersi al meglio».