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2014

I genitori di Conte: «Sicuri che ce l’avrebbe fatta»

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I ricordi dalle gambe sbucciate alla chiamata di Boniperti

ITALIA CONTE – Rivoluzione in atto nella Nazionale, perché sono molti i cambiamenti in corso dopo l’insediamento di Antonio Conte sulla panchina azzurra: se Cesare Prandelli puntava sulla condivisione, il nuovo commissario tecnico ha cancellato il codice etico, accentrando il potere decisionale su di sé; se l’attuale allenatore del Galatasaray aveva degli atteggiamenti di riguardo nei confronti dei giocatori, l’ex Juventus non intende far sconti a nessuno; se Cesare Prandelli è stato l’allenatore che ha riportato la Nazionale fra la gente, Conte vuole essere l’allenatore della Nazionale che tornerà a vincere, puntando sul blocco Juventus.

LA MAMMA – Di lui ha parlato a La Gazzetta dello Sport mamma Ada Briamo, che ha ripercorso alcune tappe della carriera e della vita di suo figlio: «Per fantasia e allegria, Antonio mi assomiglia tanto; invece è tutto suo padre per il rigore che mette in ogni cosa. Ma quanto soffrivo, quando, bambino, tornava dagli allenamenti nella Juventina con ginocchia e braccia sbucciate». Ma mamma Ada ha anche rivelato come è avvenuta la chiamata della Juventus e che sarà presente per il debutto ufficiale del figlio sulla panchina azzurra: «Ottobre ’91, mi chiama il presidente della Juve e mi comunica che Antonio si sarebbe trasferito a Torino. “Signora, anche noi sapremo trattarlo come un figlio”, mi disse. Era un professionista già a 14 anni. Se non avesse sfondato nel calcio, forse avrebbe fatto il professore di educazione fisica: con Gianluca, ha conseguito la laurea in Scienze Motorie. Ero sicura che ce l’avrebbe fatta. Punta su uomini veri? L’ha detto lui ma sa parlare in faccia ai giocatori. Il 4 settembre saremo con Antonio a Bari per Italia-Olanda: ovviamente non possiamo proprio mancare».

IL PAPA’ – Cosimino Conte, invece, parte dai paragoni con José Mourinho: «È un complimento per Antonio, quando lo accostano, per il modo di comunicare, al tecnico portoghese. E che risate, quando ci godiamo Crozza: è “agghiacciande”, nell’imitazione di nostro figlio. Le foto più importanti per Antonio? Quelle degli incontri con Papa Wojtyla e con papa Francesco. Ha provato straordinarie emozioni». Poi parla della nuova avventura alla guida della Nazionale: «Gli mancherà il rapporto quotidiano con campo e spogliatoio. Dopo aver  conseguito risultati importanti alla guida di formazioni di club, adesso è entusiasta di tentare questa nuova esperienza. Sono, comunque, convinto che, in poco tempo, saprà trasmettere alla squadra le sue idee di calcio».

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