2012
Irlanda, Trapattoni: “Non farò sconti all’Italia”
«Se lancerò qualche giovane nella partita contro l’Italia?Non posso. Non voglio. Cosa dice il regolamento? Che in campo deve scendere la formazione migliore, giusto? Contro l’Italia manderò in campo l’undici titolare. Non voglio che qualcuno mi accusi di aver regalato la partita agli azzurri. Non lo accetterei. Tra l’altro dobbiamo avere rispetto dei nostri tifosi», esordisce così Giovanni Trapattoni nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Il ct dell’Irlanda non intende far sconti alla “sua” Italia.
Otto anni fa lei è stato vittima del «biscotto» di Danimarca e Svezia.
«E’ andata come è andata. Spero che vivremo una storia completamente diversa».
Quindi niente pareggio scritto?
«Stavolta gli occhi di tutto il mondo saranno puntati su Spagna-Croazia. Stiamo parlando della nazionale che negli ultimi anni ha vinto tutto. No, non penso proprio che finirà con un altro 2 a 2 deciso a tavolino».
Cosa c’é di diverso rispetto a 8 anni fa?
«Allora non c’erano così tanti occhi puntati su Danimarca-Svezia. E noi abbiamo pagato questo “silenzio”. Stavolta è diverso».
Pensa di essere l’allenatore giusto per cercare di conquistare con l’Irlanda la qualificazione per i prossimi mondiali?
«Io sono quello che vi ha portato agli europei dopo 24 anni. Se sono il tecnico giusto per questa Irlanda lo decide il popolo. E il popolo ha deciso continuando ad applaudirci anche quando stavamo perdendo 3 a 0».