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Bentornato a casa Milan. La Champions è un punto di partenza

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Con il successo ottenuto in casa dell’Atalanta (quindicesima vittoria in trasferta e record) il Milan torna in Champions League

Il Milan ce l’ha fatta. Con il successo ottenuto al Gewiss Stadium contro la spumeggiante Atalanta, i rossoneri hanno finalmente centrato la tanto agognata qualificazione in Champions League al termine di un percorso esaltante ma sicuramente non privo di ostacoli e passi falsi.

Un’annata che riparte sulla falsariga dell’incredibile finale di stagione 2019/20, il covid dilagava in tutto il mondo ma i rossoneri nell’habitat protetto di Milanello sembravano aver trovato il proprio equilibrio tanto da laurearsi campioni d’inverno sorprendendo tutto e tutti. Sì perché, come detto dallo stesso Maldini, Elliott a questo Milan non aveva posto obiettivi: la costruzione della rosa, per quanto col senno di poi da secondo posto, non sembrava proiettare i rossoneri verso i vertici della classifica e benché meno al primo posto.

Eppure il Milan di Pioli ha esaltato (e forse illuso) tutti facendo pensare ad un duello testa a testa con l’Inter poi mai realmente concretizzatosi, più per meriti altrui. Il ritorno alla realtà è stato in un primo momento difficile da digerire per i più giovani ma l’esperienza di due colonne portanti come Ibrahimovic e Kjaer ha raddrizzato subito la barra rivitalizzando il gruppo con un “nuovo-vecchio” obiettivo: la Champions League.

Da lì in poi tante vittorie, quasi tute in trasferta, e qualche passo falso – per lo più a San Siro – scanditi nel tempo però dalla crescita di Tomori, l’adombrarsi di Romagnoli, i gol allo scadere di Theo Hernandez, le parate di Gigio Donnarumma fino all’esplosione del più grande talento – tra i giocatori di movimento – presenti in rosa: il presidente Franck Kessié. Proprio dai piedi dell’ivoriano ieri sera si è posto l’ultimo più importante mattone per il raggiungimento della qualificazione in Champions League, due gol su rigore ma tanta “garra” per citare i cugini in un altro finale di stagione al cardiopalma.

Bentornato a casa Diavolo. Ma, come fu per l’Inter che oggi festeggia lo Scudetto, questo è solo l’inizio.