Bilancio Samp: quando cedere non basta | GdS

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Ferrero chiamato a dare risposte sul fronte della gestione

Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, si è rivelato fin qui più che mai istrionico e capace di colpire dal punto di vista mediatico, ma La Gazzetta dello Sport si sofferma su altri aspetti relativi alla presidenza Ferrero ed alla gestione economica del club blucerchiato. Il quotidiano sottolinea come in qualche modo si stia prosciugando il tesoretto legato alla precedente gestione, ma non è da escludere che Ferrero si sia nuovamente rivolto a Garrone in cerca di una sorta di indennizzo connesso alle perdite del conto economico blucerchiato. Il quotidiano si sofferma sulla storia del passaggio di consegne tra Garrone e Ferrero indicando come lo stesso Garrone abbia consegnato al suo successore una ricca dote, versando 36,5 milioni in conto capitale, cifra utilizzata in parte per l’azzeramento del debito bancario.

INGAGGI E PLUSVALENZE – A fronte di un rendimento sorprendente sul campo l’aspetto economico-finanziario preoccupa maggiormente: stipendi in primis. Per quanto riguarda le proiezioni future l’obiettivo è quello di un piano di risanamento valido fino al 2017/2018, un piano che prevede un pareggio dalla prossima stagione sportiva e profitti per le stagioni successive. Come arrivarci? Abbassando il monte stipendi da un lato e realizzando importanti plusvalenze attraverso la cessione di giocatori: dopo Obiang ed Eto’o è possibile che partano anche Eder e Soriano. Il quotidiano sottolinea però come non sia scontato che tale progetto possa bastare, sensazione legata ad un certo scetticismo da parte degli ambienti finanziari verso la nuova proprietà.