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2009

Bundesliga, il punto sulla 21a giornata

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E’ andata in archivio la ventunesima giornata di una sempre più avvincente Bundesliga, e la notizia principale è certamente l’aggancio del Bayern alla capolista Leverkusen dopo una rincorsa che durava praticamente dall’inizio della stagione.

Le due squadre infatti avevano avuto gli stessi punti in classifica solo alla prima giornata, quando furono bloccate sul pari esterno da Hoffenheim e Mainz. Poi, la crisi della squadra di Van Gaal (finito ad un passo dall’esonero) e la grande serie positiva delle “aspirine” avevano scavato un importante solco tra le due formazioni, che toccò il suo massimo alla nona giornata (+8).

Da novembre in poi è stato tutto un altro Bayern: ritrovato Robben,Ã? e scaricato l’ingombrante Toni, i bavaresi sono stati capaci di infilare nove vittorie consecutive azzerando così il distacco dalla capolista, che invece qualche passo falso se l’è concesso (come lo scialbo di sabato a Bochum).

Sul campo dei campioni uscenti del Wolfsburg, la prova di forza è stata di quelle che spaventano la concorrenza: un anno fa, per l’allora squadra di Klinsmann fu un pianto greco, con un pesante passivo sul groppone (1-5) che spalancò le porte ai Lupi di Sassonia per la conquista del loro primo, storico titolo. Sabato si è assistito ad un possibile passaggio di consegne inverso, con il gol di Grafite a tempo scaduto a “sporcare” solo in parte la netta vittoria del Bayern, ora padrone del suo destino di favorita principale per la vittoria finale.

Leverkusen e Schalke sono comunque rivali credibili e solide, ed occhio soprattutto alla squadra dell’ex Magath (3 trionfi negli ultimi 5 anni) che, sorniona, è rimasta attaccata al duo di testa.

Chi ha perso un treno importante per compiere un definitivo salto di qualità  è il Borussia Dortmund, una delle rivelazioni di questa prima abbondante metà  di stagione. I gialloneri dopo la grande vittoria contro nello scontro diretto contro l’Amburgo hanno iniziato ad avvertire le vertigini d’alta quota, e dopo la scoppola rimediata a Stoccarda sono nuovamente caduti in casa contro l’Eintracht nel posticipo, subendo il nuovo aggancio proprio dell’Amburgo al quarto posto.

Barrios (vicecapocannoniere dietro Kiessling) continua a segnare, ma 7 gol subiti in due gare sono davvero troppi. E domenica c’è il Bayern, per una trasferta che si preannuncia tutt’altro che comoda.

Chi va a mille è lo Stoccarda, che dopo essere rimasto invischiato nei bassifondi della classifica ha avuto una rinascita sotto la guida di Gross e adesso è ufficialmente fuori dalla zona pericolo, con un particolare sguardo all’Europa, distante solo 3 punti. La sciagurata gestione Babbel ha compromesso quasi in modo definitivo la possibilità  di bissare il terzo posto della passata stagione, ma un piazzamento in Europa League oggi sarebbe un traguardo assolutamente straordinario e alla portata di questa squadra.

Non esce dall’anonimato il Werder, dopo la vittoria di misura in casa contro l’ormai quasi retrocesso Hertha. Dopo cinque sconfitte consecutive, dai verdi di Brema ci si aspettava qualcosa in più: la prima stagione del dopo-Diego, iniziata alla grande, sta relegando la squadra di Schaaf ad un ruolo di semplice comprimaria.

Chiudiamo con una nota di merito per una neopromossa che sta disputando una stagione da incorniciare: il Mainz di Turchel, per cui si pronosticava un campionato di totale sofferenza, viaggia a quota 30 (dopo la vittoria interna contro il Borussia Moenchengladbach) e vede la salvezza ad un passo. Dopo un inizio di stagione folgorante, la squadra ha subito un fisiologico rallentamento ma è più vicina all’Europa che alle sabbie mobili della lotta per non retrocedere.

Con una classifica così corta, sognare è lecito per (quasi) tutti.

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