Kownacki esplode: «Basta! Alla Samp non torno, me ne voglio andare per sempre»

Kownacki esplode: «Basta! Alla Samp non torno, me ne voglio andare per sempre»
© foto Valentina Martini

Durissima intervista in patria dell’attaccante polacco della Sampdoria Dawid Kownacki, che rompe definitivamente con la società blucerchiata e chiede la cessione immediata

Scoppia il caso Dawid Kownacki per la Sampdoria: l’attaccante polacco, in trattative nelle ultime settimane con Fortuna Dusseldorf, Empoli ed ora Cagliari, ha apertamente fatto sapere nel corso di una intervista in patria di voler rompere il proprio rapporto con i blucerchiati in tempi brevi. «Non voglio più restare alla Samp – le parole del giovane attaccante, scarsamente utilizzato quest’anno da Marco Giampaolo. Sono stufo e ne ho abbastanza del comportamento della società. Sono molto arrabbiato perché è passato del tempo, ma ancora non conosco il mio futuro. Non voglio rimanere, me ne voglio andare e non voglio più tornare a Genova. Voglio chiudere questo capitolo una volta per tutte».

«Lo scorso anno ho fatto abbastanza bene, ma in questa stagione la situazione è cambiata e nessuno mi ha detto il motivo – ha proseguito Kownacki ai microfoni di sport.se.pl. Il Fortuna Dusseldorf era disposto a fare un importante sforzo economico per me ed io non voglio rimanere in panchina per i prossimi sei mesi. I tedeschi offrivano 12 milioni di euro, ma la Samp ne voleva solo 500mila per il prestito. Avevamo già raggiunto un accordo, io ero andato ad allenarmi, ma poi la Samp ha fatto sapere che voleva tenermi in Italia per controllarmi da vicino: io lì però non ci voglio tornare. Non capisco perché nessuno mi ha mai detto niente. Quanto spazio ho avuto finora? Zero! Onestamente dopo l’anno scorso non me lo aspettavo. Il 6 gennaio la Sampdoria mi aveva parlato delle offerte per me, ero pronto alla cessione, poi si è fatto male Gianluca Caprari. Io alla Samp ero la quarta scelta in attacco, dopo l’arrivo di Manolo Gabbiadini sono la quinta e per giocare dovrei aspettare che si infortunino gli altri, ma io non credo di essere meno bravo di loro». Tira una brutta aria…