CN24 racconta… Santi Cazorla, tornato in campo con il tatuaggio diviso in due

CN24 racconta… Santi Cazorla, tornato in campo con il tatuaggio diviso in due
© foto www.imagephotoagency.it

CN24 racconta… – La rubrica di CalcioNews24 vi porta alla scoperta di Santi Cazorla, tornato in campo con il tatuaggio diviso in due

Il nome della figliola, un tempo, campeggiava orgoglioso sul suo avambraccio. India. Tatuato con inchiostro nero e amore paterno. Undici operazioni dopo, sulla pelle di Santi Cazorla, quel nome è stato spezzato in due. Le prime tre lettere sono rimaste lì, le ultime due compongono parte dell’incredibile collage che tiene insieme il suo piede. Quello che non soltanto ha messo in discussione la carriera di un talento su scala mondiale, ma che secondo i dottori gli avrebbe dovuto impedire persino di tornare a camminare.

Santi Cazorla, il calvario nato da una ferita al piede trascurata

La storia ha principio, in maniera a dir poco assurda, durante un’amichevole tra Spagna e Cile. Con una ferita fastidiosa conseguenza di un colpo di gioco come tanti altri, però trascurata nei giorni successivi. E incredibilmente degenerata in Arsenal-Ludogorets del 19 ottobre 2016, match di Champions League durante il quale Santi Cazorla patisce un infortunio anche al tendine d’Achille. Un problema si somma all’altro e il talento iberico si infila in un tunnel dal quale per molto tempo non vedrà uscita. Perché le operazioni per risolvere i guai si aggiungono l’una all’altra, fino a diventare undici. E ogni volta il suo piede sta peggio di prima, con 8 centimetri di tessuti divorati da un’infezione. «Semplicemente la pelle non stava più attaccata insieme: i medici me la cucivano e quella si spaccava da un’altra parte», racconterà a luce ritrovata.

Santi Cazorla, undici operazioni e il rischio amputazione

Ovvero due anni più tardi, dopo aver appreso dai dottori che anche la possibilità di un’amputazione non era poi così remota. E invece Santi Cazorla ha avuto la forza per non arrendersi mai. Nemmeno durante le lunghe notti insonni a causa del dolore, nemmeno al termine di massacranti sedute di fisioterapie senza benefici. Ma è infine stato meravigliosamente ripagato. Con la fiducia della sua ex squadra, quel Villarreal che tornerà ad abbracciarlo dopo la naturale scadenza del contratto con l’Arsenal, e con il ritorno in campo, avvenuto il 18 agosto 2018 contro la Real Sociedad.

Santi Cazorla, la rinascita proprio contro il Real Madrid

Una vita sportiva dopo lo stop patito con il Ludogorets. Una vita che non gli ha però annacquato il talento né sottratto i colpi migliori. Lo ha ricordato a tutti la notte del 3 gennaio, con una meravigliosa doppietta ai danni del Real Madrid. Realizzata proprio con quel piede rimesso insieme con brandelli di pelle recuperati qua e là, dal gluteo come dall’avambraccio. Dove è stato spezzato il tatuaggio dedicato alla figliola, ma non la sua granitica forza d’animo.

@DanieleGalosso