Hanno Detto
Conferenza stampa Fabregas pre Genoa Como: «Douvikas sta bene, De Rossi sta facendo un grandissimo lavoro! Dopo il KO con l’Inter ho dormito sereno»
Conferenza stampa Fabregas pre Genoa Como: le parole del tecnico dei lariani a due giorni dalla gara del 34° turno di Serie A 2025/26
La conferenza stampa di Cesc Fabregas in vista di Genoa Como, sfida di domenica valevole per la 34^ giornata del campionato di Serie A 2025/26. Il tecnico dei lariani torna anche sulla sconfitta in semifinale di Coppa Italia rimediata pochi giorni fa contro l’Inter.
Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano
SUL GENOA – «Domenica ci attende una partita importantissima. Il Genoa è migliorato molto, ma per me era già una grande squadra, da top ten. De Rossi sta facendo un grandissimo lavoro, mi sembra una squadra molto completa. Hanno 4 attaccanti che l’80% del campionato vorrebbe, sono molto forti. Giocheremo in un ambiente caldissimo, in uno stadio che mi ricorda la Premier League. Sono partite bellissime da giocare per i calciatori, loro mi ricordano noi a questo punto della stagione l’anno scorso. Sono ancora più pericolosi in questi casi, ho visto tante loro partite e giocano con un’idea giustissima di intendere il calcio. Mi aspetto un Genoa aggressivo, faranno il tipo di partita che disputano solitamente in casa. Amorim mi sembra un giocatore fantastico e Baldanzi ha giocato titolare diverse volte nella Roma, a un livello molto alto. Hanno attaccanti fortissimi, la panchina è valida e i principi portati da De Rossi sono chiarissimi. Secondo me sono un’ottima squadra, ripeto, da prime dieci in classifica».
COME HO TROVATO LA SQUADRA? – «L’ho trovata bene. Sono coraggiosi, affamati e vogliono sempre di più, questo è parte della crescita individuale e collettiva. Noi dobbiamo essere preparati per uscire sempre forti da qualsiasi risultato. Questa è la cosa più importante».
TEMA INFORTUNATI – «Douvikas sta bene. Vojvoda ha avuto una piccola lesione nel finale di gara contro il Sassuolo, avevamo finito i cambi e ha dovuto giocarci sopra. Sergi Roberto ha accusato un fastidio al polpaccio contro l’Inter in campionato, speriamo di riavere entrambi a disposizione per il Napoli. Diao ha avuto un affaticamento prima della Coppa Italia, oggi si è allenato molto bene. Jacobo Ramon sta migliorando di condizione, gli altri stanno tutti bene».
COSA MI ASPETTO DA MORATA? – «Sono un allenatore che guarda partita dopo partita, non mi aspetto niente perché non guardo a quello che succede 5 giorni dopo. Tutte le squadre del mondo hanno momenti difficili e dove la critica è maggiore, per i giocatori è uguale: per Alvaro è la stessa cosa, chi è più preparato per giocare gioca. Abbiamo fatto tutta la stagione con 3 centrali difensivi, ci siamo dovuti adattare tante volte a delle difficoltà per assenze o infortuni. Dobbiamo essere sempre bravi a criticare nel modo giusto, io provo a farlo e a essere coerente. Adesso non è il momento di sperimentare, chi è pronto e motivato va in campo. Sono contento, praticamente tutti sono sul pezzo: ieri abbiamo fatto una cena di squadra e mi è sembrato che il gruppo abbia le idee molto chiare».
SULLA SCONFITTA CONTRO L’INTER – «Mi lascio andare per le emozioni che ci sono durante la partita, quella di martedì è stata la notte dove ho dormito meglio tra tutte le sconfitte che abbiamo avuto. Ho dormito sereno perché la nostra prestazione l’ha vista tutto il mondo, tutti hanno visto le occasioni che abbiamo avuto. Dopo il Sassuolo praticamente non ho chiuso occhio, ma abbiamo messo in difficoltà l’Inter in due partite e i ragazzi mi hanno dato tutto, ancora una volta. Mi dimostrano sempre che faccio bene a fidarmi di loro, adesso mancano cinque finali come lo era stato l’anno scorso».
LE SOSTITUZIONI CONTRO L’INTER – «Io volevo vincere nei novanta minuti, abbiamo spinto per fare lo 0-3. Penso che il cambio di Diao sia stato giusto, ha messo in difficoltà Acerbi e ha avuto la palla dell’1-3. È normale che l’Inter ti chiude nell’ultima mezz’ora, ma noi abbiamo avuto le occasioni per andare in finale. È stato più merito loro che demerito nostro l’assalto finale e il fatto che ci abbiano chiuso in difesa, abbiamo finito la partita con sette Under 23 in campo e questa è la nostra strada. Io sono molto sereno, penso che il campo abbia parlato di un Como che è stato protagonista e la differenza l’hanno fatta anche piccoli dettagli, come gli episodi tra Douvikas e Acerbi ad esempio. So che abbiamo dato il massimo, siamo stati competitivi e abbiamo lottato fino alla fine, senza fare drammi per la sconfitta».
SU DE ROSSI – «Daniele mi piace molto e mi piace come fa giocare la sua squadra, vedo il Genoa e dico “qua c’è lavoro”. Lo vedevo anche alla Roma, ho parlato con lui qualche volta e lo ammiro tantissimo come lo ammiravo da giocatore, era super intelligente e sapeva sempre ciò che c’era da fare. Già alla SPAL si vedevano delle cose secondo me: Daniele farà una grandissima carriera, non necessariamente in Italia».