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2009

Crisi Bologna, ecco le possibile conseguenze sul mercato

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Ecco cosa potrebbe accadere qualora si verificasse la sciagurata ipotesi della messa in mora della società . I calciatori di proprietà  del Bologna FC sarebbero liberi di accasarsi altrove e l’elenco conta 18 elementi: Perez, Juan Cruz, Ramirez, Gavilan, Garics, Lombardi, Cherubin, Lupatelli, Moras (attualmente il più bistrattato dalla società ), Portanova, Britos, Buscè, Casarini, Della Rocca, Mudingayi, Mutarelli, Di Vaio, Gimenez.
I calciatori in prestito invece tornerebbero alla casa madre: ovvero Radovanovic all’Atalanta, Siligardi all’Inter, Rubin al Torino ed Esposito al Genoa. Lo stesso discorso vale per i giocatori in comproprietà : Krhin farebbe ritorno all’Inter, come pure Mitrovic, Ekdal alla Juventus, Paponi e Pisanu al Parma, Morleo al Crotone.
Un capitolo a parte meritano Meggiorini, in compartecipazione con il Genoa, e Viviano, a metà  con l’Inter. Perderli sarebbe una duplice beffa dal momento che entrambi sono pedine importanti in vista del prossimo mercato di gennaio: il portiere è già  promesso al club di Moratti, che ha un accordo per riscattare la seconda metà  del cartellino per 7 milioni (resterebbe in prestito fino a giugno), mentre il secondo, pagato in estate 2,5 milioni, piace moltissimo al Torino. Il Napoli tratta invece Britos per una cifra sui 5 milioni e la Fiorentina ha bussato alle porte di Gimenez.
Ma per fare cassa a gennaio, è fondamentale che Porcedda paghi gli stipendi arretrati o che nessuno metta in mora il club. E che il Bologna paghi al Penarol la rata (scaduta, la seconda è prevista per febbraio) da 1,6 milioni per la prima metà  del cartellino di Ramirez, prima che la Fifa congeli definitivamente il mercato dei rossoblu.

Bologna Tg24

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