Diretta Gol Serie A, 38ª giornata live: i risultati in tempo reale

icardi inter
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Serie A live 2017/2018, 38ª giornata: le partite di oggi in tempo reale

Ecco la diretta gol della giornata di campionato in corso: risultati, tabellini e marcatori in tempo reale. Tutti gli aggiornamenti live sulle partite di Serie A. Squadre in campo per l’ultima giornata di campionato, la 38ª: l’anticipo di sabato alle 15 è dedicato esclusivamente alla Juventus campione d’Italia che che batte il Verona già retrocesso in un incontro dal valore inutile dal punto di vista sportivo utile però a calare il sipario sulla vittoriosa stagione bianconera e soprattutto sulla gloriosa carriera a Torino di Gigi Buffon. Anticipo della domenica (sempre alle 15) Genoa-Torino, sfida senza significati di classifica vinta dai granata.

Alle 18 i nuovi verdetti definitivi della Serie A: il Crotone, sconfitto dal Napoli secondo, retrocede in Serie B. Si salvano invece la Spal, che batte la Sampdoria, il Cagliari, che batte l’Atalanta, l’Udinese, che batte il Bologna ed il Chievo che batte il Benevento. Insomma: hanno vinto tutti, tranne i calabresi. Il Milan è ufficialmente ai preliminari di Europa League battendo in goleada la Fiorentina, mentre l’Atalanta dovrà passare obbligatoriamente per i preliminari.

In serata finalmente il match clou Champions League: Lazio-Inter vale l’accesso alla competizione continentale ed alla fine, clamorosamente, sono i nerazzurri a trionfare in piena rimonta sancendo il dramma biancoceleste. L’altra sfida è Sassuolo-Roma coi giallorossi già terzi e tranquilli che battono gli emiliani già salvi.

Diretta gol: i risultati di oggi in tempo reale


LAZIO-INTER 2-3

Incredibile all’Olimpico: Lazio-Inter finisce 2-3, nerazzurri in Champions League, biancocelesti che scendono al quinto posto e vanno in Europa League. Parte forte la Lazio, che al 10′ trova la via del gol: botta dal limite di Marusic che, grazie ala deviazione di Perisic, supera Handanovic. Al 29′ arriva il pareggio nerazzurro: D’Ambrosio insacca su azione da corner dopo una prima respinta miracolosa di Strakosha. A fine primo tempo la Lazio torna in vantaggio: contropiede magistrale iniziato e finalizzato da Felipe Anderson, che fulmina un immobile Handanovic. Al 33′ della ripresa l’Inter la riapre: Icardi non sbaglia il rigore conquistato su fallo di de Vrij. Un minuto dopo la Lazio resta in dieci: doppia ammonizione e rosso a Lulic. Ed ecco il 2-3: colpo di testa vincente di Vecino su corner al 37′.

MARCATORI: pt 10′ Marusic, 29 D’Ambrosio, 42′ Felipe Anderson; st 33′ Icardi, 37′ Vecino
LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, De Vrij (39′ st Nani), Radu (31′ st Bastos); Marusic, Murgia, Lucas Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic;  Felipe Anderson; Immobile (30′ st Lukaku). A disposizione: Vargic, Guerrieri, Wallace, Caceres, Basta, Patric, Di Gennaro, Caicedo. Allenatore: Simone Inzaghi.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, D’Ambrosio; Vecino, Brozovic; Candreva (16′ st Eder), Rafinha (22′ st Karamoh), Perisic; Icardi. A disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Lisandro Lopez, Santon, Dalbert, Borja Valero, Gagliardini, Pinamonti. Allenatore: Luciano Spalletti.
ARBITRO: Rocchi di Firenze
NOTE: Ammoniti: Brozovic (I), Miranda (I), Luiz Felipe (L), Lulic (L), Lucas Leiva (L), D’Ambrosio (I). Espulsi: Lulic al 34′ st per doppia ammonizione e Patric al 48′ st dalal panchina per proteste


SASSUOLO-ROMA 0-1

Sassuolo già salvo, Roma già certa della qualificazione in Champions League: una gara quella del Mapei Stadium che ha poco da dire. L’unico obiettivo per i giallorossi è quello di agguantare matematicamente il terzo posto: basta un punto e la formazione di Di Francesco, grande ex della partita, non ha intenzione di mollare niente. Al termine della prima frazione, la formazione giallorossa passa in vantaggio: Pegolo mette dentro la sua porta un tiro-cross da posizione defilata di Manolas.

MARCATORI: pt 45′ autogol Pegolo
SASSUOLO (3-5-2): Pegolo; Lemos, Acerbi, Peluso (14′ st Letschert); Adjapong, Missiroli (40′ st Biondini), Magnanelli, Duncan, Rogerio; Berardi (28′ st Babacar), Politano. A disposizione: Consigli, Marson, Mazzitelli, Matri, Pierini, Frattesi, Cassata, Dell’Orco, Ragusa. Allenatore: Giuseppe Iachini
ROMA (4-3-3): Skorupski; Florenzi (31′ st Capradossi), Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, Gonalons, Strootman; Schick (27′ st El Shaarawy), Dzeko, Perotti (35′ st Gerson). A disposizione: Lobont, Romagnoli, De Rossi, Juan Jesus, Karsdorp, Pellegrini, Silva, Under. Allenatore: Eusebio Di Francesco
ARBITRO: Abbattista di Molfetta
NOTE: Ammoniti: Fazio (R), Biondini (S)


MILAN-FIORENTINA 5-1

Con una grande prestazione il Milan si assicura il sesto posto: cinquina rifilata ad una sfortunata Fiorentina, trascinato da un ottimo Calhanoglu. Nonostante l’ottimo avvio dei rossoneri, sono gli ospiti a passare in vantaggio al 20′: Bonucci perde palla a centrocampo, Chiesa imbecca Simeone che supera con uno scavetto un incolpevole Donnarumma. Passano tre minuti e il Milan trova il pari: punizione vincente di Calhanoglu dai 20 metri che beffa Sportiello. Al 42′ ecco il sorpasso: timbro del solito Cutrone su assist di Calhanoglu. Tris rossonero al 4′ della ripresa: zampata di Kalinic su una corta respinta di Sportiello. Secondo tempo super del Diavolo, che al 14′ cala il poker con Cutrone, servito da un ispiratissimo Calhanoglu. Al 31′ il pokerissimo: incursione centrale di Bonaventura che fulmina Dragowski con un destro dal limite.

MARCATORI: pt 20′ Simeone, 23′ Calhanoglu, 42′ Cutrone; st 4′ Kalinic, 14′ Cutrone, 31′ Bonaventura
MILAN (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodríguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura (40′ st Torrasi); Cutrone (25′ st Silva), Kalinic (33′ st Antonelli), Calhanoglu. A disposizione: A. Donnarumma, Storari, Abate, Biglia, Gomez, Tiago Dias, Tsadjout. Allenatore: Massimo Gattuso
FIORENTINA (3-5-1-1): Sportiello (1′ st Dragowski); Vitor Hugo (28′ pt Olivera), Pezzella (1′ st Gaspar), Milenkovic; Chiesa, Benassi, Cristoforo, Dabo, Biraghi; Saponara; Simeone. A disposizione: Cerofolini, Badelj, Dias, Eysseric, Falcinelli, Hristov, Thereau, Valencic. Allenatore: Stefano Pioli
ARBITRO: Fabbri di Ravenna
NOTE: Ammoniti: Pezzella (F), Kessie (M), Calhanoglu (M)


CAGLIARI-ATALANTA 1-0

La salvezza e il sesto posto: Cagliari e Atalanta si giocano tutto nella sfida della Sardegna Arena. Al triplice fischio sorridono solo i sardi: vittoria per 1-0 grazie alla rete nel finale di Ceppitelli. Dopo una sostanziale parità, al 42′ del secondo tempo i rossoblu trovano il vantaggio: colpo di testa vincente di Ceppitelli su azione da corner. Nel finale l’Atalanta ha la possibilità di pareggiare: calcio di rigore per la Dea al 46′, ma Caldara spara alle stelle!

MARCATORI: st 42′ Ceppitelli
CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno; Faragò, Ceppitelli, Pisacane, Lykogiannis; Deiola (26′ st Cigarini), Barella, Padoin; Ionita; Farias, Pavoletti (30′ st Sau). A disposizione: Rafael, Andreolli, Caligara, Castan, Cossu, Dessena, Giannetti, Han, Miangue, Romagna. Allenatore: Diego Lopez
ATALANTA (3-4-1-2): Gollini (38′ st Rossi); Palomino, Caldara, Mancini; Castagne, De Roon, Freuler, Gosens (28′ pt Bastoni); Cristante (13′ st Barrow); Barrow, Gomez. A disposizione: Berisha, Colpani, del Prato, Elia, Haas, Mancini. Allenatore: Gian Piero Gasperini
ARBITRO: Massa di Imperia
NOTE: Ammoniti: Barella (C), Castagne (A), Cigarini (C), Ceppitelli (C)


NAPOLI-CROTONE 2-1

Il Napoli per chiudere al meglio una stagione da record nonostante il sogno scudetto sfumato, il Crotone per coronare il sogno salvezza (in attesa degli altri risultati): la sfida del San Paolo non è stata una sfilata di fine stagione, ma ad esultare sono solo i partenopei. Al 23′ i padroni di casa passano in vantaggio: assist al bacio di Insigne per Milik che, da ottima posizione, batte Cordaz. Nonostante lo spirito di battaglia rossoblu, il Napoli trova il 2-0 al 32′: ancora assist perfetto di Insigne e conclusione vincente di Callejon da pochi passi. Nel finale, sussulto d’orgoglio del Crotone: Tumminello firma il 2-1 con un potente sinistro.

MARCATORI: pt 23′ Milik, 32′ Callejon; st 45′ Tumminello
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan (32′ st Rog), Jorginho, Zielinski; Callejon, Milik (22′ st Mertens), Insigne (30′ st Hamsik). A disposizione: Rafael, Sepe, Diawara, Ghoulam, Machach, Maggio, Milic, Tonelli. Allenatore: Maurizio Sarri
CROTONE (4-3-3): Cordaz; Faraoni, Ceccherini, Capuano, Martella; Barberis, Mandragora, Rodhen (1′ st Stoian); Trotta (19′ st Tumminello), Simy, Nalini (13′ st Ricci). A disposizione: Festa, Ajeti, Crociata, Sampirisi, Simic, Zanellato. Allenatore: Walter Zenga
ARBITRO: Banti di Livorno


CHIEVO-BENEVENTO 1-0

La vittoria contro il Bologna di sette giorni fa ha avvicinato il Chievo alla salvezza e solo in caso di cataclisma rischierà la Serie B. E i gialloblu hanno evitato calcoli al triplice fischio, assicurandosi i tre punti grazie al timbro di Inglese, destinato all’addio: il suo futuro sarà a Napoli. Al 35′ il Chievo passa in vantaggio con l’ex Carpi, ma la posizione dell’attaccante sull’assist di Birsa era in fuorigioco. Gol annullato dal Var. Rete buona invece al 5′ della ripresa: botta di Birsa dalla distanza, Puggioni non trattiene e il numero 45 insacca con potenza.

MARCATORI: st 5′ Inglese
CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Depaoli, Dainelli (37′ st Cesar), Tomovic, Gobbi; Castro (14′ st Bastien), Radovanovic, Hetemaj; Birsa; Inglese (24′ st Stepinski), Giaccherini. A disposizione: Confente, Seculin, Bani, Cacciatore, Jaroszynski, Meggiorini, Pellissier, Pucciarelli, Rigoni. Allenatore: Emanuele D’Anna
BENEVENTO (4-2-3-1): Puggioni; Sagna, Djimsiti, Tosca, Letizia; Cataldi (9′ st Sanogo), Sandro (45′ st Rutjens); Parigini (33′ st Coda), Guilherme, Brignola; Diabate. A disposizione: Brignoli, Candeloro, del Pinto, Djuricic, Gyamfi, Pinto, Sparandeo, Viola, Volpicelli. Allenatore: Roberto De Zerbi
ARBITRO: Pasqua di Nocera Inferiore
NOTE: Ammoniti: Radovanovic (C)


SPAL-SAMPDORIA 3-1

E’ tutto pronto allo stadio Paolo Mazza: Spal-Sampdoria è un appuntamento cruciale per la stagione degli Estensi, con i blucerchiati che non hanno più nulla da chiedere ad una stagione più che positiva. Parte forte la Spal, che dopo 4′ trova la via del gol, anche se non mancheranno le polemiche: tocco di mano in area di Caprari su tiro da distanza ravvicinata di Grassi. Dopo aver consultato il Var, Di Bello concede il penalty: dagli 11 metri Antenucci non sbaglia. Ad inizio ripresa arriva il raddoppio: cross di Viviani dalla destra e colpo di testa vincente di Grassi. Il 3-0 arriva appena 2′ dopo: gol d’autore di Antenucci, che mette a segno l’undicesimo timbro stagionale. In dieci dal 33′ per il rosso a Caprari, la Samp trova il 3-1 al 20′ della ripresa: bellissima girata al volo del polacco Kownacki.

MARCATORI: pt 4′ Antenucci; st 5′ Grassi, 7′ Antenucci, 20′ Kownacki
SPAL (3-5-2): Gomis (46′ st Marchegiani); Simic, Vicari, Felipe; Lazzari (13′ st Costa), Grassi, Viviani (33′ st Schiattarella), Kurtic, Mattiello; Antenucci, Paloschi. A disposizione: Poluzzi, Bonazzoli, Drame, Esposito, Floccari, Konate, Schiattarella, Schiavon, Vaisanen, Vitale. Allenatore: Leonardo Semplici
SAMPDORIA (4-3-1-2): Belec; Bereszinski, Andersen, Regini, Murru; Linetty, Capezzi (35′ st Verre), Praet; Ramirez (1′ st Quagliarella); Kownacki, Caprari. A disposizione: Krapikas, Tozzo, Alvarez, Ferrari, Quagliarella, Silvestre, Strinic, Torreira, Verre. Allenatore: Marco Giampaolo
ARBITRO: Di Bello di Brindisi
NOTE: Ammoniti: Caprari (Sa), Linetty (Sa), Quagliarella (Sa), Viviani (Sp). Espulsi: Caprari (Sa) al 33′ per doppia ammonizione


UDINESE-BOLOGNA 1-0

A -2 dal terz’ultimo posto, l’Udinese vuole blindare la Serie A e cerca i tre punti contro un Bologna che non ha più nulla da chiedere al campionato, se non terminare a testa alta una annata in chiaroscuro. Tudor è pronto a prendersi la panchina bianconera anche per la prossima stagione, ma tutto dipenderà da oggi. Al 30′ i padroni di casa passano in vantaggio: Fofana scarica alle spalle di Da Costa un potente destro da ottima posizione su grande imbeccata di Barak. Nel finale poca sofferenza per i friulani, che chiudono la stagione con tre punti e il pass per la massima serie anche la prossima stagione…

MARCATORI: pt 30′ Fofana
UDINESE (4-4-2): Bizzarri; Larsen, Danilo, Nuytinck, Samir; Barak (28′ st Widmer), Fofana, Halfredsson (43′ st Pezzella), Jankto; De Paul; Lasagna (25′ st Perica). A disposizione: Borsellini, Scuffet, Adnan, Ingelsson, Lopez, Pontisso, Zampano. Allenatore: Igor Tudor
BOLOGNA (3-5-2): Da Costa; Torosidis, Romagnoli, De Maio; Orsolini (40′ pt Krejci), Poli (40′ st Di Francesco), Crisetig, Dzemaili, Masina; Verdi, Avenatti (16′ st Falletti). A disposizione: Ravaglia, Santurro, Brignani, Donsah, Keita, Krafth, Michael, Nagy. Allenatore: Roberto Donadoni
ARBITRO: Gavillucci di Latina
NOTE: Ammoniti: Verdi (B), Torosidis (B)


GENOA-TORINO 1-2

Partita senza alcun significato specifico: Genoa già salvo, Torino senza più alcuna chance di poter approdare in Europa. Si è giocato solo per la gloria dunque, per gli almanacchi, le statistiche, ma soprattutto per completare un campionato discreto per entrambe le formazioni, anche se forse un po’ meno rispetto alle premesse di nove mesi fa. Dopo un buon avvio di entrambe le squadre, alla mezzora arriva il vantaggio granata: Belotti serve un ottimo pallone per Iago Falque che supera Perin con un sinistro di giustezza. Nella ripresa, al 58′, Baselli firma il raddoppio: conclusione vincente su assist di Ansaldi. A 10′ dalla fine il Genoa la riapre: tocco sotto delizioso di Pandev davanti a Milinkovic-Savic. Un gol che però serve a poco: Toro corsaro a Marassi per 1-2.

MARCATORI: pt 30′ Iago Falque; st 13′ Baselli, 35′ Pandev
GENOA (3-5-2): Perin; Biraschi, El Yamiq, Izzo (38′ pt Omeonga) Pereira, Bessa (13′ st Rossi), Veloso (1′ st Pandev), Bertolacci, Laxalt; Medeiros, Lapadula. A disposizione: Lamanna, Zima, Rossettini, Oprut, Cofie, Omeonga, Rigoni, Zammacchia, Salcedo. Allenatore: Davide Ballardini
TORINO (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Nkoulou, Bonifazi, Moretti (24′ st Molinaro); De Silvestri, Baselli (32′ st Acquah), Rincon, Ansaldi; Falque (19′ st Edera), Berenguer; Belotti. A disposizione: Sirigu, Ichazo, Valdifiori, Niang, Burdisso, Obi, Ferigra. Allenatore: Walter Mazzarri
ARBITRO: Illuzzi di Molfetta
NOTE: Ammoniti: NKoulou (T), Ansaldi (T), Omeonga (G). Espulsi: Ansaldi all’83’ per doppia ammonizione


JUVENTUS-VERONA 2-1

Un match per celebrare la fine di un campionato super: la Juventus non aveva più niente da chiedere dopo la vittoria dello Scudetto, così come il Verona, ormai già retrocesso da settimane, che ha salutato il palcoscenico della Serie A dopo un anno. Non è stata una partita normale, per via degli addii in casa Juve, soprattutto quello di Gigi Buffon. Dopo un primo tempo tranquillo, con tanto di traversa di Dybala, la Juve ha sbloccato la sfida con un tap-in di Rugani e con una punizione di Pjanic. Cerci ha bucato Pinsoglio con un preciso rasoterra prima di un rigore fallito da Lichtsteiner a tempo quasi scaduto.

MARCATORI: st 4′ Rugani (J), 7′ Pjanic (J), 31′ Cerci (V)
JUVENTUS (4-3-3): Buffon (st 18′ Pinsoglio), Lichtsteiner, Rugani, Barzagli, Alex Sandro; Pjanic, Marchisio, Sturaro (pt 44′ Bentancur); Dybala, Mandzukic, Douglas Costa (st 21′ Higuain). A disposizione: Szczesny, De Sciglio, Chiellini, Benatia, Howedes, Asamoah, Khedira, Matuidi, Cuadrado. Allenatore: Massimiliano Allegri
HELLAS VERONA (4-4-2): Nicolas; Romulo, Caracciolo (pt 16′ Bearzotti), Ferrari, Souprayen; Aarons (st 17′ Zuculini), Fossati, Danzi, Fares; Matos (st 37′ Petkovic), Cerci. A disposizione: Silvestri, Coppola, Verde, Petkovic, Felicioli. Allenatore: Fabio Pecchia
ARBITRO: Pinzani di Empoli
NOTE. Al st 40′ Nicolas (V) para un rigore a Lichtsteiner. Ammoniti: Fares (V), Fossati (V). Espulsi:


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