Gli effetti della mancanza di diritti tv sulla Serie A

Serie A
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Per le società di A salta il jackpot da 1,5 miliardi di euro. Problemi in Serie A per i diritti tv che potrebbero incidere sul calciomercato

La Lega di A ha fatto saltare il banco. Dopo il salto dalla sedia per la straordinaria offerta di Mediapro che avrebbe fatto guadagnare ai club di Serie A 1 miliardo, 50 milioni e 1000 euro (i mille euro hanno portato l’offerta complessiva al di sopra del minimo richiesto da Via Rossellini) i club tornano sulla terra e fanno saltare l’accordo con Mediapro che non ha presentato le necessarie garanzie bancarie (la società spagnola ha ancora 7 giorni di tempo per presentare la prima fideiussione).

La fase di stallo (al momento nessuno ha i diritti del campionato) preoccupa i club e potrebbe anche incidere sul calciomercato. I tempi per il mercato, rispetto al solito, sono ristretti perché dal 2018/2019 le trattative chiuderanno alla vigilia dell’inizio del campionato e non più a fine agosto (19 agosto l’inizio della nuova stagione, 18 la fine del mercato). I diritti tv incidono per il 50% sui fatturati dei nostri club di Serie A e al momento anche le campagne acquisti dei vari club, soprattuto i medio-piccoli, sono a rischio.

Senza la garanzia degli assegni provenienti dalle tv, il mercato è fermo. Alcuni club approfittano degli introiti tv, in questo periodo, per chiedere la liquidità alle banche per la campagna acquisti. Con la vendita dei diritti a Mediapro per 1 miliardo e 50 milioni, più la vendita dei diritti tv internazionali, i club contavano di incassare 1,5 miliardi. Ora è tutto fermo. Inizieranno delle trattative private e, salvo sorprese, sarà Sky, che ha già in cassaforte i diritti per la Champions e per l’Europa League (per i prossimi 3 anni) ad aggiudicarsi i diritti per il triennio 2018-2021. Ma quanto offrirà Sky? E’ tutto in divenire. Intanto anche il calciomercato è fermo. Bisogna fare in fretta.