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Il Governo frena su riapertura stadi. Ecco lo scenario in Europa

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Dal Pino

Il Governo frena sulla riapertura degli stadi, un dubbio che attanaglia anche gli altri campionati in Europa. Ecco le varie soluzioni

La Gazzetta dello Sport fa un excursus sul tema della riapertura degli stadi, a fronte di quanto successo a Euro 2020 e in base a ciò che accadrà alle blindate Olimpiadi di Tokyo.

Su fronte italiano, Vezzali e Costa ieri hanno raffreddato gli animi, seppure evitando di spegnere gli entusiasmi. In particolare, secondo il Sottosegretario alla Salute si parla di «riapertura con il pubblico a capienza ridotta, per cominciare». Non di certo il 100% immediato auspicato da Dal Pino. Di conseguenza si stanno attrezzando i club che hanno deciso, per il secondo anno di fila, di non proporre soluzioni in abbonamento ma di vendere il biglietto singolo.

In Inghilterra, invece, si comincerà la Premier League senza restrizioni di pubblico. Non si è risolta ancora la questione dei passaporti vax, ma gli inglesi contano di riproporre il metodo di schermatura digitale messo in atto durante Euro 2020.

La Liga è sulla stessa lunghezza d’onda della Premier, tuttavia ha delegato ad ogni governo regionale la scelta se aprire o meno, e con quale capienza. Si rischia, in questo modo, di avere un quadro non chiaro se le varie varianti del Covid dovessero prendere piede: come lo scorso inverno, Madrid potrebbe essere l’unica città aperta, contro una moltitudine di località chiuse.

Discorso diverso per la più cauta Germania: la Bundesliga ripartirà con capienza ridotta, con un massimo di 25 mila tifosi presenti contemporaneamente nell’impianto. Si stanno muovendo in questo modo i club, specificando nei vari abbonamenti che i ticket sono disponibili sempre, e solo, in ottemperanza alle restrizioni.

In Ligue1, infine, si attendono gli sviluppi dopo i vincoli decisi da Macron. In Francia lo smisurato ottimismo che si respirava fino a un mese fa è stato parzialmente spento dalle misure anti-variante Delta decise dal Primo Ministro. Senza Green Pass non si potrà andare da nessuna parte, nemmeno prendere un aereo, e per partecipare ad eventi culturali o sportivi si dovranno presentare certificato di vaccino o, in assenza, test molecolari e antigenici negativi.