Giordano: «Lazio Napoli match piacevole, ma i partenopei sono i grandi favoriti. Scudetto? Vi dico la mia»
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Giordano: «Lazio Napoli match piacevole, ma i partenopei sono i grandi favoriti. Scudetto? Vi dico la mia»

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Bruno Giordano

Bruno Giordano, ex di Lazio e Napoli, in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’ parla del match di oggi, ma anche della lotta Scudetto

Bruno Giordano, ex attaccante simbolo di Lazio e Napoli, si racconta a cuore aperto a La Gazzetta dello Sport alla vigilia della sfida tra le sue due squadre del cuore. Una carriera divisa tra Roma e Napoli, 254 presenze in biancoceleste e 109 in azzurro, condite da 145 gol totali.

IL CUORE DIVISO A METÀ «C’è il senso pieno della mia vita. Ho rispetto per chiunque mi abbia dato possibilità sia da calciatore che da allenatore, sono stato in città straordinarie, ma la Lazio e il Napoli per me sono un sentimento».

LA SFIDA TRA AZZURRI E BIANCOCELESTI «È un match piacevole da leggere. Il Napoli è la favorita per lo scudetto; la Lazio deve sfruttare il mercato di gennaio per superare le difficoltà estive. Il Napoli è forte, è una potenza. Lo è anche l’Inter, però Conte per me sta davanti. Ha saputo fronteggiare assenze determinanti, di peso e di spessore, e resiste. E se proprio non dovesse vincere lui, io penso che ci riesca il Milan».

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IL MILAN DI ALLEGRI «Partiamo dall’allenatore, che ha uno status di vincente e sa dunque come si fa. Poi, non ha le coppe, mentre le altre andranno in giro per l’Europa, lui se ne starà a studiare le strategie. Allegri è bravissimo, mi sembra banale ricordarlo. Aggiungo varie analogie con il Napoli dell’anno scorso: fuori subito anche dalla Coppa Italia».

LA LAZIO OGGI «Non ha attaccanti centrali, avendo appena venduto Castellanos e dovendo rinunciare anche a Dia. E il Napoli ha contenuti difensivi di valore, non sarà facile».

CORSA SCUDETTO «Alla fine non si uscirà dal terzetto: Napoli, Milan e Inter, nella sequenza che le ho dato».

HOJLUND «Hojlund si è inserito immediatamente. È un fattore importante. E non oso immaginare cosa possa diventare il Napoli nel momento in cui rientreranno Anguissa e De Bruyne».

DI COSA HA BISOGNO SARRI «Ha bisogno di almeno una prima punta e di una di quelle mezze ali che lui porta dentro al campo e nei pressi dell’area. E comunque, non sta lontanissima dall’Europa, eh…».