Italia, Zoff difende Mancini e i giovani: «Credo in lui, possiamo solo migliorare»
Calcio italiano

Italia, Zoff difende Mancini e i giovani: «Credo in lui, possiamo solo migliorare»

L’ex portiere azzurro analizza il ko contro il Belgio e il nuovo corso della Nazionale: fiducia nel ct, nei giovani e nel talento di Romano

Il momento dell’Italia dopo la sconfitta contro il Belgio continua a far discutere. Tra le voci intervenute sul nuovo corso della Nazionale guidata da Roberto Mancini c’è anche quella autorevole di Dino Zoff, storico capitano azzurro e campione del mondo nel 1982.

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Intervistato da La Repubblica, Zoff ha analizzato l’esordio del secondo mandato di Mancini sulla panchina dell’Italia, soffermandosi sulle difficoltà incontrate dagli Azzurri ma anche sugli aspetti positivi emersi dalla sfida di Nations League.

LA PRESTAZIONE CONTRO IL BELGIO – «Il momento è quello che è e la prima partita giocata dopo la terza esclusione di fila dal Mondiale speravo di giocarla come Dio comanda. Comprendo la tensione, è la conseguenza dei tanti traguardi mancati. Di positivo mi prendo la reazione di un secondo tempo giocato alla pari contro un bel Belgio».

Secondo Zoff, la squadra deve ora concentrarsi sul lavoro quotidiano e sfruttare le prossime gare per costruire una nuova identità. L’ex portiere ha sottolineato anche l’importanza della scelta di puntare sui giovani, difendendo però alcuni elementi di esperienza.

LA STRADA PER RIPARTIRE – «Parlare poco e lavorare molto. Queste altre tre partite di Nations League daranno la possibilità ai giocatori di stare insieme e conoscersi. io resto fiducioso. Mi piace la scelta di puntare suoi giovani, ma non capisco le critiche a Di Lorenzo e Barella. Chi vogliamo far giocare? In Nazionale devono esserci i migliori, chi è bravo è giusto che sia tenuto in considerazione. Ancora fiducia in Romano? Come si fa a non dargliela, ha fatto solo una partita…».

Tra i temi affrontati anche quello relativo ad Alessandro Romano, centrocampista del Cagliari lanciato titolare da Mancini contro il Belgio. Zoff ha difeso il giovane talento azzurro, invitando ad avere pazienza dopo una sola presenza.

Infine, l’ex numero uno della Nazionale ha espresso fiducia nei confronti del commissario tecnico, pur riconoscendo le difficoltà del momento.

IL NUOVO MANCINI BIS – «Credo in lui, è uno che ha sempre fatto bene. Però avrà un compio più arduo rispetto al primo mandato. Arriviamo da un periodo nero. È anche vero che peggio di così non si può fare. Questo va a suo favore: è più facile crescere. Nella situazione in cui siamo, possiamo solo migliorare».

Per Zoff, dunque, la ripartenza dell’Italia passa dalla pazienza, dal lavoro e dalla capacità di valorizzare i nuovi talenti senza rinunciare ai giocatori più esperti.

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