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Juve Lazio, parla il doppio ex Ravanelli: «Mi aspetto una bellissima partita. Effetto Spalletti positivo. Spiace vedere la Lazio così…»
Juve Lazio, il doppio ex Fabrizio Ravanelli: «Mi aspetto una bellissima partita. Effetto Spalletti positivo. Spiace vedere la Lazio così…»
Juventus-Lazio è la partita di Fabrizio Ravanelli, che nel 1995 ha vinto lo scudetto in bianconero e 5 anni dopo si è ripetuto a Roma. Ecco i suoi pensieri sulla sfida di domenica sera, affidati a Tuttosport.
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JUVE-LAZIO «Mi aspetto una bellissima partita; perché la Juve adesso gioca un gran calcio, ma pure le squadre di Sarri affrontano le sfide sempre a viso aperto. Pertanto sarà un match divertente e caratterizzato da diversi gol, ma con la Juve favorita».
LA JUVE CRESCIUTA GRAZIE A SPALLETTI «Assolutamente si. Parlerei di effetto Spalletti molto positivo sulla squadra e su tutto l’ambiente. Nonostante qualche sconfitta come quelle contro il Cagliari in campionato e l’Atalanta in Coppa Italia, la Juve ora sta facendo molto bene. Il merito va dato a Luciano, che ha messo i giocatori al posto giusto ottenendo il massimo profitto. Inoltre Spalletti ha ridato senso di appartenenza alla squadra e imposto rapidamente le sue idee tecnico-tattiche con una feroce riaggressione della palla in fase di non possesso. Adesso la Juve gioca veramente bene ed è merito dell’allenatore».
RIMONTA SCUDETTO «La ritengo difficile, bisogna essere onesti. L’Inter è lontana, anche se nel calcio sperare non costa nulla. Certamente se la Juve non avesse perso quei 5 punti con Cagliari e Lecce in due gare dominate, oggi la storia sarebbe molto diversa. Avessero fatto bottino pieno, i bianconeri si sarebbero giocati il primo posto».
DAVID «David al Lille era un top. Dopo un avvio di stagione complicato, adesso lo vedo più tranquillo a livello interiore. Si vede che ora gioca sereno e che la fiducia incassata da Spalletti lo sta aiutando. Il canadese può essere l’uomo in più nella seconda parte di stagione e aiutare la Juve a centrare gli obiettivi».
LA JUVE PUO’ GIOCARE A 2 PUNTE «Direi proprio di no. Ritengo impossibile che Vlahovic e David possano coesistere, visto che entrambi sono due centravanti: finirebbero per pestarsi i piedi…»
CI VOLEVA UNA PUNTA PESANTE «Condivido il pensiero di Luciano, che è uno dei migliori allenatori in circolazione. A questa Juve sarebbe servito certamente un pennellone là davanti. Manca una punta con quel tipo di caratteristiche nella rosa bianconera».
SU CHI PUNTARE IN ESTATE «Andrei all’assalto di un top come Osimhen. La Juve deve provarci per il nigeriano; per ché sarebbe perfetto per il gioco di Spalletti, che tra l’altro lo conosce bene e saprebbe valorizzarlo al massimo. Osimhen sarebbe un grande acquisto: è forte di testa, veloce, fa reparto da solo e attacca la profondità. In più in fase di non possesso fa anche pressing sui difensori avversari: attaccanti così ce ne sono davvero po chi in giro».
CHI AVREBBE PRESO A GENNAIO «Kolo Muani sicuramente poteva dare una mano: è un ottimo giocatore, inoltre già conosceva compagni e ambiente. Il francese sarebbe stato utile; mentre En-Nesyri non centrava granché coi bianconeri. Non è da Juve e non avrebbe spostato gli equilibri. Piuttosto che uno come En-Nesyri è stato meglio non prendere nessuno».
LA LAZIO «Spiace vedere la Lazio in questa situazione non semplice. La sensazione è che il giocattolo si sia rotto. Va chiarita al più presto la frattura creatasi tra società e tifosi per ricompattare l’ambiente in fretta. Solo così si può provare ad andare avanti e soprattutto cercare di ripartire. Altrimenti diventa complicato fare bene e ottenere risultati».