Juve, Nedved bastone e carota: così gestisce gli umori di Dybala

Juve, Nedved bastone e carota: così gestisce gli umori di Dybala
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Nedved, il bastone e la carota: così il vicepresidente della Juventus gestisce gli umori di Dybala. Con poche parole e una grande esperienza alle spalle

Un tempo – ormai pare lontano ma non lo è – c’era Beppe Marotta. Amministratore delegato e direttore generale, ma anche volto della dirigenza della Juventus davanti alle telecamere. Era lui l’uomo preposto a curare la comunicazione: prima o dopo le partite nel weekend, a margine dei grandi eventi in settimana. Una mansione che, nel passaggio di consegne che si è concretizzato in autunno, sta gradualmente assumendo ora Fabio Paratici, la figura intorno alla quale i vertici bianconeri hanno deciso di costruire il futuro dell’area sport.

Denominatore comune a scenario passato e presente, invece, la figura del vicepresidente Pavel Nedved. Più taciturno, più riservato. Ma non per questo meno incisivo, anzi. Anche e soprattutto nei messaggi da recapitare, a mezzo stampa perché il concetto sia ben chiaro, ai tesserati bianconeri. Con tatto e con intelligenza, alternando bastone e carota dall’alto dell’esperienza maturata da chi in uno spogliatoio ci ha praticamente trascorso tutta la vita. E sa quel che dire e quando esternarlo, come confermato dalla gestione di Paulo Dybala.

Il “diez” argentino è stato riportato con i piedi per terra dall’ex Furia Ceca quando, tra un gol ed un complimento, all’inizio della scorsa stagione stava rischiando di montarsi un po’ troppo la testa. Con poche parole, ma risolute: «Gli consiglio di fare tanti sacrifici nella vita privata, di fare per davvero il calciatore». Sbam. In un frangente della carriera del numero 10 bianconero profondamente diverso da quello attuale, nel quale Dybala sta dimostrando di patire a livello mentale la mancanza di reti. Solo sette in stagione, appena due in campionato quando anche il giro di boa è stato largamente superato. «Paulo sta segnando meno, è vero, ma sta giocando molto meglio». E due.

Una volta con il bastone ed una con la carota. A seconda dei momenti, delle situazioni, dei sentimenti. Anche così Nedved si sta confermando figura centrale nelle dinamiche dirigenziali dalle parti della Continassa.

@DanieleGalosso