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Calcio italiano

Mihajlovic, aperta la camera ardente, presente anche Spalletti

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Aperta la camera ardente in questa mattina al Campidoglio per Sinisa Mihajlovic: l’ultimo saluto dei tifosi

Un bagno di folla pronta a salutare per l’ultima volta Sinisa Mihajlovic, scomparso in seguito alla dura lotta contro la leucemia a soli 53 anni.

La camera ardente allestita in Campidoglio è stata aperta alle prime ore del mattino.

Anche Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, era presente per l’ultimo saluto. Di seguito le sue parole.

«Lui è ancora allenatore del Bologna che c’eravamo incrociati su dei commenti sui collaboratori, a lui serviva un collaboratore e mi ha chiesto consiglio. Abbiamo approfondito in quel momento lì la nostra stima e amicizia. Fuori dal calcio? Era uno che ti faceva capire subito chi avevi di fronte. Non aveva bisogno di nascondersi, ti faceva capire che lui era quello. Poi questa forza di persona di valore, quando ci giocavi contro lo percepivi subito. Quando ci siamo lasciati a Bologna l’ultima volta lui aveva stima di quello che era il mondo del calcio o degli avversari che gli assomigliavano. Gli piaceva Napoli sia come squadra che come città Lui ha ricevuto attestati di stima da tutte le parti, era molto diretto e suscitava subito questo senso di persona vera e molto diretto. Striscione da parte dei tifosi del Napoli? Lui riceverà affetto da tutte le parti, era così: molto diretto, suscitava subito questo senso di persona vera e diretta. Le punizioni? Non c’erano solo quelle».

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